mercoledì 8 agosto 2012

Mamme, Bambini, Social Network & Co.

Foto Profilo Facebook di mamme che conosco*

La foto scelta per il profilo personale di Facebook (o altri social network, forum, blog e quant'altro) è il nostro autoritratto, quello che vogliamo mettere in risalto di noi, la miglior faccia della nostra medaglia.
L'immagine del profilo è la rappresentazione di quello che vogliamo far vedere di noi ai nostri contatti.
L'immagine del profilo è la parte di noi che più ci piace e che vogliamo mettere in mostra.
L'immagine del profilo siamo noi.

Ho notato che c'è chi sceglie un classico primo piano, chi un personaggio di un film o di un cartone animato, chi un paesaggio o un particolare del proprio corpo, come una mano o un piede. C'è chi opta per un'immagine di gruppo (di solito i più giovani) e chi per un romantico quadretto di coppia (neosposini e fidanzati). 
Poi ci sono loro: le madri. 
Moltissime madri scelgono una foto del figlio come immagine del profilo. Quasi sempre è un primo piano del pargolo, o dei pargoli, ma può anche essere una manina, un piedino o un disegnino fatto all'asilo dal piccolo artista. Solo raramente nell'immagine compare anche la madre, mentre il padre non c'è mai.

Scegliere la foto del figlio come immagine del profilo significa che queste madri si identificano completamente nella creatura che hanno messo al mondo, annullano se stesse, mettono il bambino al centro dell'universo (non solo famigliare) e lo innalzano ad idolo da adorare. Scegliendo la foto del figlio come immagine del profilo queste donne dicono: "Non importa chi sono io, come sono io: l'importante è che ho fatto un figlio. Esisto solo in quanto madre, sono orgogliosa solo della mia creatura e voglio che tutti vedano il capolavoro che ho messo al mondo". 

Questo è profondamente sbagliato, ha un che di morboso. E' sbagliato non solo per la madre, che dimentica di essere prima di tutto una donna, un essere umano, ma è sbagliato soprattutto per il bambino, perchè così impara a vivere sotto i riflettori, ad essere sempre al centro dell'attenzione e perchè si abitua ad essere l'unica e sola ragione di vita della madre, che sarà sempre a sua disposizione, sempre disposta ad esaudire ogni suo desiderio, reale o presunto che sia.

Non mi venite a dire che quella di mettere una foto del figlio come immagine del profilo è una scelta innocente, lo so. So che le madri lo fanno ingenuamente, per puro amore materno. So che non pensano ci possa essere qualcosa di male. Eppure io lo vedo, il Male. 
E' un male subdolo, strisciante, che sta lentamente ma inesorabilmente cambiando la società, le nostre abitudini. Il Male è il bambinocentrismo.

Una volta si facevano sei, sette, nove figli e ancora i nostri genitori sono cresciuti in famiglie piuttosto numerose. Oggi invece ci sono tantissimi figli unici. Oggi si fanno meno figli, si fanno in età avanzata e si fanno quando se ne sente il bisogno, vuoi per riempire un vuoto, vuoi perchè l'orologio biologico ticchetta sempre più veloce. Oggi fare figli non è più normale. Oggi fare figli non è più naturale. Per questo la piccola creatura viene venerata alla stregua di un Dio: le madri sono attente a non contrariarlo per non subirne le ire, sono premurose e generose per ingraziarselo e si sentono fondamentalmente esseri inferiori, credono che tutti siano esseri inferiori rispetto al loro piccolo.
E' nato un bambino, venite adoremus, è nato un bambino ed il Male inizia a crescere.

Bambini con un profilo personale su Facebook*

Ad un certo punto accade il miracolo: il bambino esce dall'utero materno e viene al mondo (virtuale). Ad un certo punto la mamma partorisce una seconda volta, fa uscire dal proprio profilo il piccolo e gli crea un porfilo personale. In questo  secolo del digito ergo sum, bambini di sette, otto anni hanno un profilo su Facebook e possono finalmente dire 'io esisto'.

Già le sento, le madri: ma io lo controllo, non lascio mai mio figlio da solo davanti al computer. Ho impostato la privacy per cui nessuno può chiedergli l'amicizia, sono io a fare le richieste per lui. Tra gli amici ha solo i compagni di classe, le maestre e le mamme dei compagni. L'ho iscritto per i giochi, gli piacciono tanto Farmville, The Sims e Pet Society. Ma non lo usa praticamente mai, solo per chiedere dei compiti o degli orari degli allenamenti.



  • Se non lo lasci (giustamente) da solo a navigare su internet significa che è troppo piccolo per farlo, quindi non lo deve fare (leggi qui)
  • Se nessuno può chiedergli l'amicizia o vedere il suo profilo non ha senso che sia iscritto ad un social network
  • I compagni di classe li dovrebbe frequentare veramente: partite a pallone, gavettoni, nascondino, guardie e ladri. Le maestre non devono essere amiche, nè nel mondo reale, nè in quello virtuale (leggi qui). Di mamma ne basta (e avanza) una, e non deve essere  amica, ma mamma!
  • Se  Playstation, Nintendo DS, Iphone e Ipad di mamma e papà non bastano (???) a tutti quei giochi si può accedere anche senza Facebook.
  • Mai sentito parlare del telefono? 
Se il buon senso e la logica non vi bastano, care mamme, vogliate almeno rispettare la legge. Non è possibile, per i minori di 14 anni, iscriversi a Facebook. E' vietato. Non credo che le madri non lo sappiano perchè, in fase di iscrizione, viene chiesta la data di nascita e, se è antecedente al 1998,  non è possibile registrarsi.  Queste madri, quindi, forniscono una data falsa per registrare i figli su Facebook e poi scelgono tra le opzioni 'non mostrare anno di nascita'. Iscrivere il proprio figlio a Facebook dando dati falsi è contro la legge.

E se a 14 anni vostro figlio tornerà a casa con una carta di identità falsa per poter comprare gli alcolici? E se a sedici farà una tessera per entrare al sexy shop? E se a diciassette darà un documento falso per puntare al Casinò? Avrete l'onestà mentale di ammettere che è solo colpa vostra o cadrete dal pero, stupefatte di come il figlio modello abbia potuto mentire alle forze dell'ordine? 


Condividete questo post se anche voi avete amici minorenni su Facebook!

*I collage inseriti in questo post sono stati creati utilizzando le immagini del profilo [solo immagini del profilo, quindi pubbliche] dei miei amici e contatti su Facebook.

42 commenti:

  1. Ciao, non conosco il tuo blog.
    Trovo questo articolo di pessimo gusto.
    Si vede che non sei madre (da come leggo) e non puoi capire certe dinamiche...
    Punto primo, devo essere l'eccezione che conferma la regola perchè come puoi notere la mia foto del profilo sono i miei bambini e mio marito...da adorare tutti e quattro.
    Cambio spesso l'immagine del profilo e spesso ci sono loro, e li mostro sì, perchè li amo... e sono pazza di loro (papà compreso)
    Ogni madre è donna, e lo sa, non c'è bisogno una foto per ricordarselo. Basta uno sguardo complice con il compagno, una telefonata con l'amica, un giorno di shopping (io preferisco lo shopping in libreria,comunque..), un caffè con la mamma... sono una donna.
    E sono una mamma. Super orgogliosa di esserlo.
    Ah, per inciso, ho 31 anni e tre figli e conosco pochissime persone con il "figlio unico"...

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    1. A casa mia si definisce di "pessimo gusto" un articolo che presenti volgarità, offese gratuite, mancanze di rispetto verso altri soggetti e così via..... spiace constatare che a casa tua siano catalogate come "di pessimo gusto" le opinioni differenti ancorchè espresse con educazione e sobrietà.... d'altronde, figlio o non figlio, ognuno si costruisce la casa che più si attaglia al proprio spessore morale....

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    2. Caro Oblomov, grazie per il tuo commento, veramente di ottimo gusto! ;)

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    3. Ma perchè "di pessimo gusto"? Se lo spaccato di società descritto dal post non ti riguarda, se pensi di essere diversa, di essere riuscita a conservare la tua identità di donna, non vedo perchè dovresti sentirti attaccata o offesa da queste parole.

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    4. Cara Anonima,
      la tiritera del "NON SEI MADRE" davvero ha stufato, concedimelo. D'altra parte, la prima regola di un giudice per poter fare il proprio lavoro non è l'imparzialità ed il non coinvolgimento personale?
      Naturalmente non dico questo perché voglia elevarmi ad una tale figura, ma semplicemente per spiegare che talvolta, anzi spesso, capisce assai meglio certe dinamiche appunto chi non è coinvolto emotivamente. E Lena lo dimostra benissimo. Condivido in pieno il suo scritto.

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  2. Santa Lena dalla rete! Sapessi quanto ne ho piene le tasche di queste Mamme(la maiuscola è di rigore) che smettono di esistere come donne una volte diventate madri! Le ho infatti perse come amiche, a parte le rarissime eccezioni che sono rimaste donne, hanno sul profilo la loro foto e quando le incontro hanno altri argomenti oltre alla pupù liquida. Le altre.. lasciamo perdere. Se un giorno saprò che il figlio avrà incendiato la casa per un rifiuto tipo l'acquisto dello scooter la cosa NON mi stupirà. Per niente.

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    1. Eppure loro, le Mamme, ti dicono che non è vero, che sono rimaste le stesse e che siamo noi senza figli a smettere di frequentarle... Vedremo cosa ci riserverà il futuro e sapremo chi ringraziare.
      PS Santa Lena dalla rete...lo adoro!!

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    2. Ciao.... Sono madre, donna e moglie....
      Amo le mie creature, perché sono parte di me, perché sono stati cercati voluti e desiderati... Le tue parole appaiono vuote e senza esperienza, parole di chi non ha mai incrociato gli occhi adoranti del proprio figlio, gli occhi pieni i lacrime e impauriti di un cucciolo, gli occhi di chi in te ci crede fino in fondo, gli occhi di chi in te, vede tutto il suo mondo....
      È inevitabile, quando diventi madre, passi dall'altra parte della "barricata" e scopri il senso dell'amore incondizionato, quell'amire che nessuno sarà in grado di farti provare!!
      Detto ciò, non credo che tu abbia l'esperienza e la conoscenza x poter giudicare le Madri, ti manca quella qualcosa che hanno tutte le Madri, quella marcia in più che è in grado di farti scalare una montagna, attraversare lo stretto di Messina a nuoto o farti rimanere in ospedale per oltre un mese ad accudire la tua bambina che lotta come una tigre!!!
      E se perdere la propria dignità di donna significa mettere una foto del Male, beh, forse dovreste rivedere il vostro concetto di Male!!!
      Ilariamammabis

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    3. Immagino dal tuo commento che tu abbia letto solo questo post.
      Ne riparleremo, se vuoi, a ragion veduta, quando mi avrai conosciuto un po' meglio. Non si può aprire un libro ad una pagina a caso, leggere tre righe e giudicare.

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    4. Attraversare lo stretto di Messina a nuoto...
      Oh Jesus. Picchi glicemici senza controllo.

      Lumen

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    5. @ Ilariamammabis

      Non è vero che chi non ha esperienza di una cosa "non può giudicare". Può farlo eccome, e in modo più obiettivo rispetto a chi invece l'esperienza ce l'ha. Ovvio che quando si diventa mamme "si cambia", ma questo non significa che i comportamenti che le mamme adottano, per quanto assolutamente naturali, non siano sbagliati.
      Amare incondizionatamente un figlio ed essere pronte a dare la vita per lui non significa identificarsi con lui, nè annullarsi per lui.

      A me, personalmente, fanno rabbrividire le tue parole: "Amo le mie creature, (...) perché sono stati CERCATI VOLUTI E DESIDERATI..." ...se invece non fossero stati "cercati" e ti fossero capitati per caso, non li avresti amati??

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    6. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  3. Concordo, in parte, ma concordo.

    Max Dejavu

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  4. Io sono senza parole. Certo condivido che non si debba far iscrivere un bambino su fb, mai lo farei e non conosco mamma che lo farebbe. La cosa più sbagliata che trovo in ciò che ho letto è l'accanimento contro le mamme. Non hai le basi per criticarle e per criticarci e nemmeno per dire che siamo tutte uguali. Non lo siamo come non lo è nessuno, siamo donne che conoscono il sacrificio, che sanno amare e donare incondizionatamente e solo chi lo ha provato ne comprende il significato. Certo ci confrontiamo, parliamo spesso di bambini ma per condividere momenti a volte importanti. Ci facciamo forza a vicenda. E siamo anche donne, donne più forti di quanto tu creda perchè per essere mamme bisogna essere forti. Non certo annullarsi o farsi mettere i piedi in testa. Mi spiace ma trovo davvero ingiusto il tuo generalizzare, prova a guardare oltre, non nasconderti dietro a fantasmi. E' molto più comodo non avere responsabilità che mettersi in gioco.
    Squichi

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    1. Quoto: 'condivido che non si debba far iscrivere un bambino su fb, mai lo farei e non conosco mamma che lo farebbe'
      Se dici che non conosci mamma che lo farebbe, mi dispiace, ma la nostra conversazione finisce qui. Non si può negare la realtà. Se hai bambini piccoli e frequenti solo madri di bambini piccoli è ovvio che adesso non pensano di fare il profilo FB ai propri figli, ma basta aprire il social network per vedere che di bambini ce ne sono a migliaia. Se per portare acqua al tuo mulino ti copri gli occhi, ti giri dall'altra parte e spegni pure la luce non vale la pena continuare a parlarne.

      Se avessi letto il mio blog attentamente sapresti che parlo della categoria in generale e che so benissimo che esistono le eccezioni. Ho anche scritto che con questo blog volevo trovarle.

      Non avere figli è più comodo...vero.
      Avere figli è la gioia più grande del mondo...vero.
      E' giusto parlarne (nel bene voi e nel male io)...falso! Il solo fatto di parlarne rende l'essere genitori un fatto mentale e non naturale come dovrebbe essere e questo è il Male di cui parlo.

      C'è chi mi ha capito, fortunatamente, e chi si nasconde dietro un "lei non è madre e non può capire". Pazienza. Sappi solo che il mio è un blog di costume e società, parlo di quello che vedo intorno a me.

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    2. Lena,io ti adoro lo sai,ma su un'affermazione non mi trovi d'accordo 'avere figli è la gioia più grande del mondo...vero',falso secondo me,sarebbe più corretto dire 'per alcuni (o la maggioranza,a piacere)avere figli è la gioia più grande del mondo'...Per il resto, continua così,adoro i tuoi post!
      Maria

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    3. Ciao Maria,
      quella frase in realtà era per placare un po' i toni, visto che quelle mamme erano convinte che io considerassi fare figli una disgrazia. Loro non hanno cambiato opinione sul mio conto, ma pazienza. Io però ho riflettuto sul tuo commento. Credo veramente che avere figli sia la gioia più grande del mondo, semplicemente perchè la natura ha programmato le donne per procreare. La natura, per preservare la conservazione della specie, ha fatto sì che ci piacesse fare l'amore (soprattutto agli uomini) e che crescere i cuccioli fosse una gioia enorme (soprattutto per le donne). In questo modo ogni individuo fa più figli possibile e l'umanità si evolve. Poi sono arrivate l'emancipazione femminile, pillole e preservativi, la crisi economica, le case più piccole, la voglia di istruirsi e fare carriera, la libertà di poter dire 'io non voglio figli' e molto, molto altro. Oggi non siamo più macchine da parto al servizio della natura, ma decidiamo quanti figli fare, quando e soprattutto se farli. Una donna può essere felicissima anche senza figli, anzi, una donna può essere felicissima proprio perchè non ha fatto figli. Però credo che la gioia di dare alla luce il figlio del tuo Amore non abbia paragoni. Però non è vero che senza quella gioia non si è felici. E' un sofismo, se vogliamo, spero di essere riuscita a spiegare come la penso...

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    4. Ciao Lena,
      premesso che amo moltissimo il tuo blog e lo ritengo una lettura davvero interessante, anche io concordo con Maria: non riesco assolutamente a cogliere alcuna gioia nel mettere al mondo un figlio, per lo meno per me. Non solo, infatti, trovo disgustoso il modo in cui l'avere un bambino ti deforma il corpo (che spesso, purtroppo, non riesci più a far tornare come prima), ma non tollerando alcun tipo di dolore fisico (figurati che, per riuscire a farmi una semplice otturazione, il dentista deve farmi mediamente 2-3 anestesie!) non riesco nemmeno a concepire il parto, né il travaglio, né tutto ciò che vi è associato.
      Per quanto riguarda la gioia di veder crescere un cucciolo, bè, quello è vero: infatti ho da poco un adorabile micino di 3 mesi, ottenuto senza alcun dolore e senza che il mio corpo sia cambiato di una virgola e mi occupo amorevolmente di lui tutti i giorni.
      Parlando per me, l'idea di restare incinta mi disgusta a dei livelli inimmaginabili e non perché detesti i bambini (quelli piccoli piccoli mi piacciono molto), ma perché mi repelle fisicamente l'idea di metterli al mondo e di incappare in tt le brutte situazioni che tu descrivi nel tuo blog.
      Sono e resterò sempre una childfree convinta.
      Complimenti ancora per i tuoi post!

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    5. Grazie per i complimenti!
      Ci sono molte donne che, come te, non vogliono partorire, vedere il loro corpo cambiare (in peggio), affrintare il travaglio eccetera.
      Ci sono molte dinne che, invece, non vogliono avere una creatura per casa, dedicarsi ad un piccolo, sacrificare la propria vita, la carriera, gli affetti e i propri spazi per un essere completamente dipendente.
      Ci sono donne che non sopportano i bambini, punto e basta.
      Poi ci sono io, che non ho paura del parto, amo i bambini ma non voglio diventare una Mamma.
      Siamo tutte donne e vivremo felicemente, pienamente appagate e soddisfatte per il resto dei nostri giorni senza mettere al mondo dei figli.
      Ciò non toglie, a parer mio, che prendere in braccio un esserino cresciuto dentro di te per nove mesi, figlio tuo e della persona che più ami al mondo, deve essere una gioia immensa, inimmaginabile, un'emozione unica. Questo non lo possiamo negare, così come le mamme non possono pensare che noi non siamo donne complete e felici finchè non procreiamo. Ognuno trova la felicità a modo suo, madre o meno. Ma il momento in cui ti danno in braccio tuo figlio credo sia unico al mondo e forse in quel momento quella donna è veramente la più felice dell'universo...per i successivi vent'anni invece sono più felici le childfree ;)

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    6. Ahahahah!!!! Sei fantastica!!!! :-D

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  5. Sono un assiduo lettore del blog ed ho letto tutti gli articoli di Lena, dal primo all’ultimo. Non una volta ho trovato posts maleducati od anche solo lontanamente offensivi. A mio modo di vedere il blog parla di dubbi, incertezze e domande che si fà una minoranza di persone riguardo il mondo della procreazione.

    Ora, guardate i commenti delle tre mamme. Presumibilmente scritti da tre persone diverse (almeno lo si spera) ma tutti e tre che gravitano attorno a:
    -Non puoi capire
    -Sono orgogliosa di essere donna e mamma
    -Sei tu che sbagli, e mi sono sentita offesa

    Quello che lascia interdetti è l’assoluta certezza di essere nel giusto. Non c’è spazio per l’incertezza.... O forse più semplicemente non c’è la volonta di farsele certe domande. Ci si barrica dietro ad muro rassicurante con sopra scritto “Mater ergo sum” e tutti gli altri sono i mostri, devianti vigliacchi ed egoisti che hanno scelto di “non avere responsabilità”.

    Non si vuole neanche generalizzare ma ci sono delle tendenze sociali chespaventano. Magari non nella vostra cerchia famigliare, tra i vostri amici e dove vivete, ma comunque esistono. Probilmente anche voi qualche volta avete visto situazioni genitori/figli che vi hanno fatto accapponare la pelle... Non fatti di cronaca, ma anche solo la semplice e dilagante mancanza di buona educazione e senso civico ad esempio... Due cose che dovrebbero essere insegnate in famiglia.

    Nessuno odia le mamme o vuol fare del male ai bambini. Avete scelto un mestiere duro ed estremamente difficile e questo lo riconosciamo, ma per favore abbiate dubbi e fatevi sempre delle domande.

    Buona fortuna a tutte voi.

    Xerses.

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    1. Bravo Xerses,condivido l'assoluta mancanza di buona educazione di molti bambini e,ancor più grave,di molti genitori.
      Maria

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    2. Tutta la mia stima a Xerxes.

      Lumen

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    3. Grazie Xerxes,
      le tue parole sono esattamente lo specchio dei miei pensieri. Hai capito l'essenza del Blog, dei miei scritti. Si può condividere o meno quello che dico, ma non credevo si potesse fraintendere così tanto come hanno fatto queste madri.

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    4. Il problema di molte mamme è che, nel momento in cui si riconoscono come vincoli di sacralità, sacrificano la loro materia grigia dedicata all'autocritica. Risultato? I dischi rotti "nonseimadrenoncapiscinonpuoicapiremachiticredidiessere" si moltiplicano e, trovarne una in grado di un discorso a prescindere da queste frasi tristissime, più arduo dello scoprire il terzo segreto di Fatima. Ma la mia speranza è di trovare qualcuno in grado di parlare omettendo tutto ciò.

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  6. Il problema, a mio vedere, è proprio questo. Chi ha fatto la scelta di non avere figli si è sicuramente interrogato, fatto delle domande, "ascoltato" dentro e infine deciso. Ci sono sceneggiate di bambini adorati come dei da madri imbelli che non si possono sopportare... Ma guai farlo notare! Mi è successo di assistere allo svuotarsi della sala ristorante perchè un neonato urlava a squarciagola e i genitori non si ponevano il problema di portarlo a casa. Per non parlare dei più grandicelli lasciati liberamente a scorazzare per la sala, trovando evidentemente divertente vedere inciampare i camerieri. Se chiedi, anche cortesemente, di fare sedere il bambino a tavola succede MOLTO SPESSO che le signore interpellate, offese nella loro Mammità, si rivoltino come vipere pronte ad inoculare veleno: Sono bambini, ovvio che non possano stare seduti a lungo al tavolo. Già, signora, IO questo lo do per scontato. Peccato che non lo abbia capito LEI prima di averne, che non avrebbe avuto la libertà di prima. E, sottolineo, la mamma può anche decidere che ama cenare assordata dalle urla del figlio, ma gli altri avventori possono non trovarlo piacevole. Ci sono luoghi per bambini e luoghi per adulti. Altrimenti bisognerà fare lo sforzo di educare i bambini in modo da poterli portare nei luoghi solitamente destinati agli adulti. Troppo faticoso per alcune, trovano più pratico imporre il comportamente incivile dei loro piccoli vandali anche a chi vuole semplicemente cenare in pace. Non mi stupisce che inizino a nascere luoghi childfree. solo 15 anni fa non era necessario, bastava il buon sensom ma mi pare che si stia smarrendo. Così come trovo di cattivo gusto fare colazione al bar e trovarmi una talebana dalla tetta selvaggia che si mette ad allattare col capezzolo a pochi cm dal mio gomito. Mi disturba, parecchio. Ma quando l'ho fatto notare sono stata accusata di voler affamare un povero innocente... già, immagino che il pupetto non sarebbe sopravvissuto a lungo per dare il tempo alla madre di appartarsi.

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    1. Gig, mia cognata.
      Quando allattava (rigorosamente davanti a tutti e in ogni luogo pubblico) non si limitava a "questo gesto così naturale e meraviglioso" ma faceva dei giochi del tipo tirare fuori la tetta dalla bocca del bambino e farla roteare in modo che il bambino tentasse di acchiapparla con la bocca, o scuotere il seno davanti alla faccia del bambino...
      Io osservavo queste scene con il voltastomaco e mi chiedevo: ma questi giochi il padre dei bambini, con sua moglie, li avrà mai fatti?
      La risposta è solo una. Non penso proprio.

      Lumen

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    2. Esatto Gig, fino a 15 o 20 anni fa non c'era bisogno di aprire luoghi childfree, perchè noi, da bambini, eravamo educati, anzi disciplinati!
      I tempi sono cambiati e oggi l'Italiano medio ha tre idoli: il figlio, lo smartphone e se stesso. Io, oltre ai luoghi childfree, aprirei anche locali phonefree (basta suonerie e conversazioni ad alta voce, basta controllare FB ogni dieci minuti mentre si è a tavola con gli amici), locali yellfree (basta gente che parla ad alta voce e mi obbliga a sapere tutto delle loro vacanze, dei problemi di coppia dei loro amici, delle rate del mutuo...), locali... diciamo che il mio sogno è eliminare dalla faccia della terra -e non solo dai locali- tutti i maleducati, quelli che non hanno rispetto del prossimo. La mia libertà finisce dove inizia la tua, ma purtroppo moltissimi non vedono questo confine.

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  7. Mi piace quando i post stimolano tante opinioni differenti, l'importante è non avere il pregiudizio dall'una e dall'altra parte.
    Sono mamma, 33enne, di due bimbi, 5 anni la prima e 4 mesi l'ultimo arrivato.
    Sinceramente trovo fuoriluogo l'accusare chi non è madre di affermare alcune cose solo perché non si è diventate madri, noi mamme dovremmo ascoltare di più chi non lo è proprio perché a volte ci rappresentano quell'appiglio alla realtà e quel senso critico differente che ci deve fare riflettere.
    Da mamma so fin troppo bene cosa significa amare incondizionatamente un figlio e le madri smuoverebbero le montagne per i loro figli, non c'è niente di più vero.
    E' altrettanto vero che spesso tante madri si annullano e si ritrovano il 99% delle volte a parlare dei figli monopolizzando dialoghi e conversazioni: spesso però questo è bisogno di confronto, di aiuto, di condivisione. E se è così credo sia giusto e sacrosanto, se diventa l'unico pensiero e argomento di vita diventa insostenibile.
    Venendo all'argomento del post: sono andata a vedere le foto del mio profilo. Negli anni ne ho cambiate 25 e di queste 4 sono con mia figlia. 4 su 25 direi che non è una media troppo elevata.
    I figli da quando li concepisci pervadono il tuo essere, la tua persona, cambiano totalmente le priorità, i tempi di vita, il tuo pensiero e quindi trovo abbastanza normale che in certi momenti l'essere madre, o l'immagine di un figlio in un qualche modo identifichi anche te stesso, d'altra parte i primi mesi di un figlio si identificano per una totale simbiosi madre-figlio.
    E' ovvio, e aggiungo per fortuna, che questa simbiosi si interrompe e il rapporto si evolve...o almeno dovrebbe.
    Forse è questa mancata evoluzione che Lena e altri interventi vogliono sottolineare.
    E' sempre il discorso legato alla giusta misura: se tuo figlio è l'unica cosa che ti identifica come persona è un problema, se è tra le "cose" più preziose e fondamentali credo sia giusto e sacrosanto.
    Ho letto tra i tanti commenti questa cosa dei luoghi childfree. Ma è vera?
    Ecco questo lo trovo davvero ingiusto e assurdo.
    Non servono luoghi childfree, servono persone educate.
    Io ho 33 anni e sinceramente mi rifiuto di dover rinunciare ad andare a cena fuori o a prendere l'aperitivo con mio marito perchè abbiamo i bambini altrimenti anche noi non viviamo più.
    L'essere genitore implica rinunce, ma nessuno deve immolarsi perchè sceglie di fare figli. Io i miei li porto ovunque, ma non esiste che lascerei strillare il mio piccolo in una sala piena di gente, così come non permetto che mia figlia corra come una pazza al ristorante: le faccio prendere qualche gioco da casa, qualche foglio e colore e si intrattiene così.
    Certo, non rimarremo in pizzeria per ore perchè da un bimbo non si può pretendere che rimangano seduti ore ed ore, ma dall'altra parte mi aspetto un pò di elasticità e comprensione anche da chi è nella stessa pizzeria e figli non ne ha. Idem per chi allatta in giro, non v'è nulla di male, basta farlo con discrezione ed educazione, ma non diventiamo troppo rigidi dall'altra parte però!!
    Stefy

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    Risposte
    1. Stefy la vediamo allo stesso modo e condivido quanto hai scritto.
      Anche se resto convinta che chi non ha provato non possa comprendere le situazioni, credo tu abbia ragione nel dire che bisogna sempre ascoltare le opinioni, ma lo stesso vale per chi non ha figli.
      A parte questo condivido ogni parola.
      Squichi

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    2. Stefy, se anche le altre madri avsseo il tuo buon senso non ci sarebbe bisogno di luoghi childree. Purtroppo non è così e iniziano a sorgere come funghi, soprattutto all'estero Qui in Italia si grida allo scandalo, se ci si azzarda a proibire ad una famiglia con figli piccoli l'ingresso in un pub dopo le 20, a Londra è una regola e nessuno lo contesta. Sull'allattare in giro dove capita sono d'accordo che non sia un bene essere troppo rigidi, ma le disgustose ostentazione cui faceva cenno Lumen ci sono e possono davvero infastidire. A conti fatti, non credo sia indispensabile andare ad allattare al bar all'ora di colazione per "farla tutti insieme".

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    3. Stefy è la mia mamma modello! Non è perfetta, come non lo è nessuno, ma prova a migliorarsi. E' il mio modello soprattutto perchè, per migliorarsi, non ascolta solo le altre madri che ci sono già passate, ma parla anche con chi di figli non ne ha, con chi non si è 'rincoglionito' (per citare la Fustigatrice di facebook) in quanto genitore. E' il mio modello perchè si mette in gioco, perchè ha dubbi ed incertezze, perchè non ha paura di mostrare il suo lato umano (non dice di essere una super mamma perfetta!).
      Detto questo sono perfettamente d'accordo sul moderare i toni da entrambe le parti, soprattutto perchè non ci conosciamo veramente e scrivere è molto più complicato, soprattutto se la discussione è tra una decina di persone che commentano in momenti diversi e soprattutto sono fossilizzate sui propri preconcetti e pregiudizi.
      Per quanto mi riguarda in questo blog ho detto e ridetto fino alla nausea che sono certi atteggiamenti di certe madri a darmi fastidio, dico e ridirò fino alla nausea che ho iniziato a scrivere questo blog perchè NON SO se voglio diventare madre, ho dei dubbi, penso, rifletto e mi metto in gioco. Credo che dovremmo farlo tutti, genitori e non.

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    4. Oh mamma mia, troppi complimenti in una volta sola mi commuovono!! In realtà sono l'immagine dell'imperfezione, ho fatto e faccio mille errori e cerco solo di migliorare, mica sempre ci riesco, anzi!!
      Semplicemente mi piace ascoltare chi vede le cose in modo critico e sulle quali riflette e credo che Lena sia una di queste. Si parla di opinioni, non di giudizi, quelli lasciamoli ad altri!
      Avere figli e' faticoso, una grande responsabilità, un impegno, si porta avanti il mondo, e' l'evoluzione. Credo pero' che la scelta di non diventare genitore, se non e' per puro egoismo, sia altrettanto complessa, in fondo e' più naturale aver figli che non averne, quindi ci andrei piano a pensare che chi sceglie di non averne sia solo per comodità.
      Poi da madre mi senti di dire che non avere figli e' una grande "perdita" in termini di sentimenti, emozioni, crescita, sfida, ma in fondo non sapro' mai cosa ci avrei guadagnato a non diventare madre...quindi...seppur banale, usiamo la testa e il rispetto tutti!

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  8. io quoto stefy in tutto e per tutto!!!! noi ci siamo arrischiati ad andare in pizzeria dopo anni che non lo facevamo... ne avevo scritto un post, ma a un certo punto devi necessariamente andartene, perchè i bambini non resistono piu di tanto.
    ci vuol buon senso in tutte le cose!!!

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    1. Lo dicevio io che Stefy è un mito!!!
      Con figli o senza figli, il buon senso unisce tutti!
      PS: me lo mandi il link del post sulla pizzeria, adoro il vostro blog!

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  9. ma grazie! anche io ti leggo volentieri!!!
    :) http://iviaggidimaya.wordpress.com/2012/07/16/i-dejavu-vanno-a-cena-fuori/

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  10. Lena e di chi mette su FB la foto del gatto e apre il profilo al gatto cosa ne pensi? Le norme di FB cosa dicono a proposito?

    Ti ricordi di me? Sono la mamma che va a suonare con la batukada con il figlio di 13 mesi legato sulla schiena e poi se lo porta alle feste fondate sulla birra ;-)

    Ad ogni modo per il compleanno del baby, che era anche il compleanno dei genitori come tali, siamo andati al ristorante senza baby e sono ri-na-ta e non mi vergogno a dirlo, una serata in coppia e figlio con i nonni.

    Il meglio è stato quando alla sagra di paese abbiamo ri-lasciato il bebé con i nonni e io e il padre eravamo in particolare: io con un gin tonic da una parte e un...ehm..non lo dico dall'altra e il padre con un coca e rum...eh bé quando ci vuole, non ho ancora 30anni e me la voglio godere la vita, anche così.
    Esiste un mondo oltre i pannolini.

    Ma i discorsi che il nano comincia a fare adesso sono imperdibili, farei un figlio solo per questo!

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    1. Ciao Francesca, certo che mi ricordo di te!
      Innanzi tutto voglio farti i complimenti per come avete trascorso il compleanno di tuo figlio: voi due, da soli, a festeggiare la nascita del piccolo e la vostra di genitori. Mi piace. Mi piace perchè avete spazi tutti vostri e mi piace perchè al bambino, così piccolo, non avete fatto mancare nulla.
      Probabilmente siete così di carattere, tanto di cappello, ma forse l'età aiuta. Più si aspetta a fare figli e peggio è.

      Mi fa piacere che tu mi chieda cosa ne penso dei gatti su FB. E' un argomento che approfondirò più avanti nel blog, ma voglio darti una piccola anticipazione: le foto dei gatti come immagine del profilo, i cani col cappottino rosa comodamente seduti nel passeggino, gli animali trattati come i bambini di cui parlo nel mio blog sono il motivo per il quale non ho mai detto di essere childfree. Al m0mento non ho figli e non voglio averne, ma mai dire mai. Non ho figli perchè non voglio essere una madre come quelle che vedo in giro, ma se l'alternativa è prendermi un bassotto e dirgli vieni da mamma, fare lingua in bocca con un pastore tedesco o circondarmi di gatti...beh allora molto meglio fare un figlio.
      Io amo i bambini e amo i gatti, ma ci vuole il giusto equilibrio.
      Non fare un figlio e poi parlare solo di vacinazioni dal veterinario, pappe per cani e corsi di addestramento è ancora peggio che parlare di pediatri, pannolini e corsi di equitazione.

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    2. Ciao, mi sento chiamata in causa perchè anche io e il mio ragazzo avevamo pensato di creare un profilo FB al suo cane guida!! Non l'abbiamo fatto perchè sarebbe stato divertente per i primi giorni, e poi basta. Ovvio che sarebbe una cosa "per ridere", come scrivere che si è fidanzate con un'amica o che si lavora come "collaudatore di materassi" presso "casa propria". Cioè, non è che uno crea il profilo al cane/gatto perchè si identifica con lui o per piegarsi al suo volere!!

      Ciò che è sbagliato sono alcune delle cause che portano ad aprire un profilo al cane/gatto. Colgo l'opportunità per spezzare una lancia a favore di questo blog.

      Prima di avere un cane (che poi non è mio, ma lo vedo talmente spesso che è come se lo fosse), notavo spesso comportamenti sbagliati, assurdi o ridicoli nei padroni dei cani. Io sono molto critica: osservo, rifletto, traggo conclusioni che ricordo anche quando le mie vecchie convinzioni vengono "spazzate via" da quelle nuove. Ora che ho anch'io un cane, so che certe cose è meglio evitarle, anche se a me ORA sembrano del tutto normali, proprio perchè MI RICORDO che VISTE DA FUORI sono ridicole.
      Qualuno direbbe che quando non avevo un cane non potevo giudicare. Invece potevo, ed era giusto che io lo facessi, ed è proprio questo che ora mi consente di non fare certi errori / rendermi ridicola.

      Credo sia questa la finalità del blog.

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  11. AHahah!! Io mi sputtano leggendo il tuo blog perché mi apri un mondo sulle mamme "moderne"?!

    Magari se prima avessi visto di persona tutto quello che racconti adesso la penserei come te, la cosa davvero non mi offende come ho letto di altre mamme passate di qua, semplicemente perché (e non mi sto vantando) mi sento diversa. E sarà che proprio io non ci facevo caso a ste madri che esistono, adesso che mi concentro le vedo!

    Io credo che mentre tu fai commenti su queste madri,loro quando mi vedono al mercato sicuramente fanno commenti su di me, su come vesto mio figlio e lo porto in giro. Però anche dotata di una suocera che mi cuce le fasce portabebé e che approva il mio crescerlo allo stato brado (pensa, mi ha preparato tutto il corredo per partorirlo in casa!). Quindi noi passiamo e ridiamo alle spalle di queste mamme iperfighette con bimbe vestite come confetti rosa.

    Io credo davvero che tu potrai essere una madre bravissima con i tuoi figli perché prendi la vita con ironia e senza fartela rovinare da sti personaggi che...dai se non ci fossero le nostre vite sarebbero anche meno divertenti, altrimenti di che parliamo?! eheheh!!

    Purtroppo quelle da compatire sono questo genere di madri che forse non hanno veramente capito fino in fondo che i figli mica sono souvenir e arrivano pure con tutte le loro complessità.

    Auguro loro che quando saranno loro quelle che dovranno essere accudite perché oramai vecchie e cascanti i figli non le ripaghino con la stessa moneta!

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  12. PS: la frase "E' nato un bambino, venite adoremus, è nato un bambino" mi fa spaccare. Ogni tanto mi viene in mente senza motivo (tipo ora) e mi metto a ridere da sola!!

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  13. Lena, pochi giorni fa ho pensato a te e a questo post...ho visto che una ragazza (nemmeno italiana, ma svizzera francese: magari non sono solo le mamme italiane...) ha messo come immagine del profilo di Facebook un collage con la foto della sua prima figlia e (tenetevi forte) L'ECOGRAFIA DEL SUO SECONDO FIGLIO!!!!!! Trovo che un'ecografia sia una cosa bellissima, ma, per favore, deve rimanere strettamente privata!!!! Così come, anni fa, in un ristorante di Monaco, mi aveva parecchio disturbata il fatto che la famiglia nel tavolo di fianco (marito, moglie incinta e genitori di lui) stesse guardando e commentando le ecografie. Ma che bisogno c'è??

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