martedì 31 luglio 2012

Buon Appetito

Quantità
"Adesso arrivano i tortellini in brodo. Ti ho messo sei tortellini, quelli di carne che ti piacciono, e un mestolo di brodo. Li devi finire tutti, è chiaro? Sono pochi, sono buoni, quindi li finisci. Poi la carne vediamo. No, se finisci i tortellini non ti obbligo a mangiare anche tutta la carne, però un po' sì. Non te ne taglio una fetta intera, te ne do metà della mia. Adesso la nonna sta portando i tortellini, li devi finire tutti."
Natale 2011, mamma di Tommaso (10 anni)

Arrivano i tortellini, ma un bolo d'ansia mi chiude la bocca dello stomaco. Riuscirò a finire i miei tortellini, dopo aver già mangiato tre tartine burro e salmone, i vol-au-vent e il patè? Se penso che poi c'è l'arrosto con le patate, il lesso con la mostarda, il pandoro e il panettone...aiuto mi sento male! 
Ovviamente il discorso preparatorio al pranzo di Natale era per Tommaso, non per me, ma mi ha agitato.
Non c'è niente di peggio che pensare o concentrarsi su un'azione naturale come mangiare o dormire: adesso porto il bicchiere alle labbra, lo inclino progressivamente finché non sento il liquido in esso contenuto scivolare in bocca...a questo punto chiudo le fosse nasali e l'epiglottide, inclino la laringe in avanti e contraggo la muscolatura faringea per spingere l'acqua attraverso l'esofago... e mi va di traverso tutto perché se ci penso non ci riesco!

Molti bambini mangiano poco e poco volentieri. Il momento dei pasti, per loro, è una vera tortura perché si sentono sotto pressione, spinti a mangiare. Capisco che per i genitori dover lottare tutti i giorni, tre volte al giorno, sia sfiancante. Capisco che per i genitori sia frustrante preparare pasta, carne, riso o verdure e vedere il bambino spostare il cibo da una parte all'altra del piatto, masticare ogni minuscolo boccone per dodici minuti e posare di tanto in tanto quel suo sguardo da animale in gabbia verso la mamma e il papà. Capisco tutto, ma contesto il metodo.

Nessun bambino, davanti a tre pasti completi e nutrienti al giorno, muore di fame o soffre di problemi di denutrizione. Se il bambino mangia poco è perché istintivamente sa che è quel che gli basta. Una volta che i genitori interiorizzano questo concetto ci sono solo due cose da fare: vietare merendine, gelati, patatine o caramelle fuori dai pasti e non iniziare a parlare di cibo mezz'ora prima di cena. Qualche bambino non mangerà per ansia da prestazione, come è successo a me al pranzo di Natale 2011, qualcun altro non mangerà per avere l'attenzione su di sé a tavola e altri ancora non mangeranno per semplice dispetto.
Non parlate di cibo e...buon appetito!

Varietà
"Adesso il cameriere ci mette nel piatto il risotto. Tu non l'hai mai mangiato e non so se ti piacerà. Sono tanti chicchi piccoli piccoli di riso e tanti pezzettini piccoli piccoli di verdure. Adesso fai come la mamma che schiaccia bene il risotto con la forchetta, soffia forte per raffreddarlo e lo mette in bocca. Se non ti piace lo sputi, capito? Non l'hai mai assaggiato, quindi se non ti piace lo sputi e non è successo niente, va bene?  -Sì, grazie, dia un po' di riso anche alla bambina, ma poco perché  so già che non le piacerà"
Ristorante, mamma di Beatrice (2 anni e mezzo)

Il cameriere mi propone il risotto, mille pensieri in testa.  E se poi non mi piace? Se è scotto, troppo al dente? Se manca di sale? Non posso avanzarlo, non è elegante. Non posso sputarlo, non sono una bambina di due anni e mezzo. Se non mi piace ne mangio solo un po' e poi lo passo a mio marito...no, ha già fatto il bis dell'antipasto, non vorrà mai anche il mio risotto.il cameriere mi propone il risotto e non riesco a trattenermi: "Per me solo un assaggio, grazie."
Ancora una volta il discorso non era per me, ma i messaggi subliminali arrivano a tutti e lavorano nel subconscio.

Molti bambini mangiano solo tre o quattro cose e non assaggiano niente di nuovo. Il momento dei pasti, per loro, è una vera tortura perché si sentono sotto pressione, spinti a mangiare. Capisco che per i genitori dover lottare tutti i giorni, tre volte al giorno, sia sfiancante. Capisco che per i genitori sia frustrante preparare pasta, carne, riso o verdure e vedere il bambino rifiutare qualunque cosa sia verde o rossa, abbia una forma diversa dal solito, sia troppo liquida o troppo solida, qualunque cosa faccia croc sotto i denti o sia troppo molle. Capisco tutto, ma contesto il metodo.

Mettere le mani avanti, cominciare a convincere il bambino che il cibo che gli stiamo per servire gli piacerà, spiegargli quali ingredienti contiene, chi lo ha preparato e come, raccontargli che anche i supereroi e i calciatori lo mangiano non serve. Tante parole, tante giustificazioni convincono vieppiù il bambino che ha dei buoni motivi per non voler mangiare quel piatto: se gli adulti ci girano intorno così tanto e trovano così tante scuse si convince di aver ragione a sospettare del polpettone.
Non parlate di cibo e...buon appetito!

Vale per il cibo, vale per le lezioni di nuoto (vedi la madre tedesca in vacanza sul Mar Rosso), vale sempre: meno parole per avere più risultati. L'italiano, l'ho già detto, è verboso e la madre italiana lo è in maniera particolare. Proviamo tutti, madri e non, a pronunciare per una settimana la metà delle parole che pronunciamo di solito. Provate e vi assicuro che tutto scorrerà più fluido e semplice. Vostro figlio non mangerà comunque, ma almeno non piangerà, non farà i capricci e voi non vi sfiancherete con lunghe battaglie. Provate e sarete più sereni.

Mio figlio non vuole mangiare

Questo post partecipa al blogstorming
genitori crescono.com, Educare a mangiare

14 commenti:

  1. bellissimo!!! conosco mamme disperate perchè i loro figli non mangiano... "perchè vogliono mangiare da soli... ma poi si sporcano!!! come faccio?" (età: 20 mesi)
    il momento del pasto deve essere qualcosa di sereno, non di frustrante!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. grazie Anto, da una mamma e blogger esperta come te i complimenti valgono doppio!

      Elimina
  2. Concordo su tutta la linea! E ti dirò ne ho due che io chiamo "la fame nel mondo" perché mangiano di tutto e chiedono a grand voci mangiare senza mai rifiutare niente o quasi, il metodo è proprio questo, i bambini sanno regolarsi da soli! E se si sporcano o se la svino nel piatto qualcosa non succede niente!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ahahah, "la fame nel mondo"...fantastici!! Sullo sporcarsi avevo già scritto un post mesi fa, lo avete letto? http://www.dibuonalena.blogspot.it/2012/05/macchie.html

      Elimina
  3. Bellissimo post!! Complimenti! Per un periodo io sono stata così ansiosa durante i pasti con mia figlia "grande", perchè dalla nascita della sorellina ha smesso completamente di mangiare tutto ciò che fino ad allora mangiava con piacere. Tutto tutto, beveva esclusivamente latte! Certo, ho eliminato completamente dolci e schifezze varie, mentre mio marito e la pediatra mi dicevano di dargliele purchè mangiasse qualcosa. Ma non sono stata d'accordo, quelli erano stati dei premi fino ad allora e non poteva pensare"Non mangio la pasta tanto mamma dopo mi da il gelato..." Per 5 mesi ho preparato pranzi e cene gettate poi interamente nell'immondizia, mi piangeva il cuore! Ad un certo punto un bel giorno ha deciso di ricominciare ad assaggiare qualcosa e da allora piano piano stiamo facendo dei progressi. Ma in questi 5 mesi ciò che ho capito appunto è che comunque non si lasciano morire di fame... inutile disperarsi e cercare di obbligarli, si ottiene l'effetto contrario!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Complimenti!! Ci vuole forza per andare contro il marito e soprattutto la pediatra! Negli ultimi quarant'anni i pediatri hanno rivoluzionato più e più volte le teorie sull'alimentazione: latte a richiesta o ogni quattro ore, svezzamento prima o dopo, un cibo nuovo per volta o due o tre tutti insieme...insomma: decennio che passa regole che ti dettano. Ho solo un appunto da fare: mai, in questi ultimi decenni, abbiamo avuto in italia bambini denutriti o che si siano lasciati morire di fame. Invece che cambiare le regole dell'alimentazione ogni tot anni per vendere più libri, forse sarebbe il caso di affidarsi al buon senso e basarsi sulla reazione del bambino. Quando ero neonata io, mi racconta mia madre, le avevano detto di allattarmi ogni 4 ore, anche di notte. Peccato che io, già dalla prima settimana di vita, dormissi beatamente 6/7 ore di fila e a lei piangesse il cuore svegliarmi per darmi il latte. Dopo qualche giorno non mi ha più svegliata e, nonostante una poppata in meno rispetto ai miei coetanei, sono qui, sana, viva e vegeta e decisamente non sottopeso!!
      Benevenuta nel blog!

      Elimina
  4. A proposito di allattamento. L'allattamento a richiesta dopo un po' diventa un vizio. Perchè a forza di richieste e richieste poi vedo bambini che vengono allattati fino a 3 anni. Una volta che il bambino mette la dentatura completa, che senso ha allattarlo ancora?
    Spesso se il bambino piange per qualsiasi motivo, magari perchè si è fatto male cadendo, la madre lo prende in braccio e lo allatta. Ma cosa c'entra???
    Vedo madri che ogni volta che il bambino emette un suono gli cacciano la tetta in bocca. Magari il bambino ha solo bisogno di essere stimolato, ha bisogno che qualcuno gli parli, ha bisogno di giocare. Tutte a riempirsi la bocca che "E' una cosa meravigliosa e naturale, un legame intimo...".
    Guarda caso l'allattamento a richiesta si è diffuso negli ultimi anni, e guarda caso i bambini oggi sono viziati come non lo sono mai stati. Mia madre nel lontano '83 mi ha allattato fino a 6 mesi ad orari, di notte dormivo un sacco e non avevo ansia di abbandono o altri vizi che invece i bambini oggi hanno.
    E' sempre stata una cosa naturale che dopo un po' il bambino smettesse di essere allattato e passasse definitivamente ai cibi solidi.
    Oggi invece tutte a frignare perchè smettendo di allattare il loro bambino (a 2 anni quando va bene!) non ha più bisogno di loro ogni 2 minuti. L'allattamento a richiesta è l'ennesimo stratagemma per non far crescere i bambini. Ridicolo.

    Lumen

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Lumen ti quoto in pieno,al giorno d'oggi li viziano troppo.

      Elimina
    2. Ciao Lumen, il mio ancora ciuccia, giá da 13 mesi. Nemmeno tanto per dormire ma non sono una che gli ficca la tetta in bocca ogni 2x3 perché il nano mi ha strappato già un paio di magliette con collo a V (ma belline eh) per servirsi da solo. Per me allattare a lungo un bebé che a 5 mesi mi rubava la pasta dal piatto (mai avuto pappette lui, non le voleva) vuol dire scambio di tenerezze. Eh già, queste sconosciute. Allattare a lungo è uno dei tanti modi, ma davvero tanti, per passare insieme 5 minuti. Non so tu se riesci ad immaginare di quanti minuti stiamo parlando, davvero. Non è come i primi tempi che stava attaccato ore, era un lattante di 1-2 mesi.... Ma adesso che mi chiede la tetta dopo il bagnetto o quando è febbricitante è come quando io mi accoccolo sul divano con il mio compy mentre lui mi da i bacini sulla fronte. Dov'è il problema? Non è un vizio, è un modo come un altro per farsi le coccole: ma voi una vita di coppia e sentimentale ce l'avete o fate solo sesso senza amore? (Zezzo senza amore sesso batticuore...cantava Ambra....)

      Elimina
    3. Francesca, come dici tu "è uno dei tanti modi" per passare 5 minuti insieme (per quanto io personalmente non lo condivida). Ma a sentire le orgogliese madri allattare dei cinquenni mi fa accapponare la pelle, a onor del vero. E la motivazione è che "questo splendido legame con mio figlio è naturale, meraviglioso, se a lui piace perché dovrei negarglielo?" Non ti auguro mai di assistere a conversazioni che hanno queste mamme tetta-free... in cui fanno a gara a chi ha il figlio più allattato e meraviglioso. Lo vogliono fare? Benissimo. Ma farlo passare quasi come una cosa inevitabile per preservare un sano rapporto col proprio figlio, no, questo davvero non ha senso in un bambino che cammina da un pezzo e dovrebbe interagire col genitore in ben altre maniere!

      Elimina
    4. Ma veramente l'allattamento è una forma di alimentazione!!! Non credo che per "passare 5 minuti" insieme ai figli o per coccolarli sia necessario allattarli!! Non è come "i bacini sulla fronte"...è come se un bambino piangesse perchè ha paura del buio e la mamma gli desse la tetta!!! Ma che c'entra? E questo non significa essere aridi e privi di sentimenti perchè io credo che allattare un bimbo al seno sia uno dei momenti più belli per una madre (NO dopo una certa età, grazie!!)
      Sul dilemma "orari vs richiesta" non dico nulla perchè non me ne intendo neanche un po'...

      Elimina
  5. Il tema del mese su Genitori crescono è educare a mangiare... dovresti linkargli questo post.
    Una che, quando era bambina, mangiare lo viveva come incontrare il dottor Mengele in una giornata in cui era particolarmente dotato di inventiva. I disturbi del comportamento alimentare ce li ho ancora 36 anni dopo. Magari li avrei lo stesso. Ma avrei vissuto un'infanzia più serena se mi avessero permesso di non vivere ogni santo giorno una tragedia, due pasti su tre.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. FATTO!! Grazie per il consiglio, non conoscevo quel sito.
      Non sono una madre, quindi non so se lo pubblicheranno ma tentar non nuoce.
      Magari può essere d'aiuto a qualche madre che sta facendo vivere come una tragedia due pasti su tre a suo figlio.

      Elimina
  6. mIA MAMMA MI HA SEMPRE DATO DI TUTTO, COSE ESTREMAMENTE VARIATE, E PER ME UN CIBO NUOVO è SEMPRE STATO UNA TENTAZIONE, NON UNA PUNIZIONE... (uh, scusate il maiuscolo, non sto a riscrivere tutto ma chiedo scusa!)
    E' così ancor oggi, tant'è che faccio anche l'assaggiatrice per guide di ristoranti etnici, ed ogni volta provare il posto nuovo è una goduria!
    A pochi mesi dal seggiolone facevo versetti golosi puntando il dito verso una delle mille cosette che aveva sul tavolo la mamma che stava cucinando. "Questo?" e io scuotevo la testa. "Questo qui?" no. Alla fine quello che volevo era la cipolla tritata, cruda :D Lei ha deciso di darmela "tanto le farà schifo e la sputerà, ma almeno la prova..."

    io ho masticato tutta felice poi ho puntato di nuovo il ditino... NE VOLEVO ANCORA!!! :D

    mia mamma ci ride ancora adesso :D

    p.s. Merendine? Anche noi facevamo "i roditori" davanti alla tele, alla sera... ma mamma ci preparava una ciotolona di verdure crude (finocchi a fettine, gambe di sedano, carote, strisce dio peperone, pomodori a fette, eccetera) e noi sgranocchiavamo quelle. Col risultato che a 45 anni lo faccio ancora adesso, e le merendine e i dolcetti continuano a non piacermi! :D
    (la ciccia in più è dovuta a salumi e formaggi, non alle merendine!)

    RispondiElimina