martedì 24 luglio 2012

Bambini oltre i confini -Il tempo


Il Battello a Vapore" è una casa editrice che pubblica libri per bambini. Il loro sito web offre un simpatico tool:  una scala graduata dove i bambini possono inserire l'età per trovare i libri più adatti a loro. Esiste la fascia "libri per bambini tra gli 11 e i 13 anni".

Il WWF organizza campi estivi per bambini. Vacanze immersi nella natura, vacanze a contatto con gli animali. Nonostante abbiano inserito la seguente frase "Dimenticavamo: è necessario che nello zaino non ci sia la mamma o il papà! Un po' di indipendenza per un alcuni giorni fa proprio bene!", ci sono campi estivi per bambini tra gli 11 e i 14 anni.

"InViaggi" è un sito web che offre pacchetti vacanze. Andando a leggere le offerte speciali che propongono trovate la dicitura: "Secondo bambino gratis fino a 15 anni! L'offerta si applica al secondo bambino sistemato in quarto letto." "EdenViaggi" offre anche di meglio: "nei periodi contrassegnati  dalla scritta 'Bambino Gratis' , i bambini, di età compresa fra i 2 e i 16 anni non compiuti [...] possono usufruire di promozioni".

Bambini. A 16  anni. Con le parole descriviamo la realtà, ma non possiamo modificarla.

Chiamare 'bambino' Mattia, un ragazzotto di 15 anni x 70 kg x 1.70 m, pieno di brufoli e con le cuffie dell'Ipod a palla che lo isolano dal mondo, è semplicemente ridicolo. Chiamare 'bambino' Mattia non cambia il fatto che ormai è grande, ha una sua vita, una sua indipendenza e molti segreti che, giustamente, non vuole condividere con i genitori.

"Ti porto i piccoli domani" mi dice mio cognato. I piccoli, però, fanno le medie e uno è più alto di me. Chiamarli bambini non ti farà rivivere le emozioni  della loro nascita, di quando li cullavi perché stavano mettendo i dentini. Chiamarli bambini non fermerà il tempo.

Ho detto che le parole non modificano la realtà, ma non è' proprio così: chiamare 'bambino' un ragazzo di 16 anni non gli impedirà di raggiungere il metro e ottanta di altezza, ma gli darà una scusa per non assumersi responsabilità. Farsi rifare il letto da mamma tutti i giorni, niente responsabilità domestiche, tante coccole e regali. Essere bambini è meraviglioso. Se la mamma lo chiama 'bambino' sicuramente farà anche molto altro per lui:  gli pulirà la stanza, gli preparerà colazione, pranzo e cena, gli ricorderà di lavarsi le mani, di fare i compiti, di telefonare alla zia per il compleanno, gli svuoterà la borsa degli allenamenti eccetera, eccetera, eccetera. Se la mamma lo chiama 'bambino' sicuramente non si aspetterà da lui la maturità di un adulto: niente senso di responsabilità, niente gratitudine per tutto quello che lei fa per lui, nessun impegno a lungo termine, nessun rispetto per la vita e le abitudini dei genitori.

Bambino che gioca in cameretta
Continuando a chiamare 'bambino' chi bambino non lo è più da un pezzo gli si impedisce di crescere. Quando andranno a vivere da solo (più poi che prima, temo) questi 'bambini' non saranno in grado di sopportare i sacrifici, gli impegni, le responsabilità. Questi 'bambini' non sapranno essere adulti e le mamme potranno felicemente essere mamme finché campano. Continuando a chiamare 'bambino' chi bambino non lo è più da un pezzo si entra in un circolo vizioso che ha due vincitori: il figlio, che verrà servito e riverito, aiutato e protetto per sempre e la madre, che potrà sentirsi per sempre una donna completa, con uno scopo nella vita.

Io credo che continuando a chiamare 'bambino' chi bambino non lo è più da un pezzo si entri in un circolo vizioso che ha solo perdenti: il figli che non cresce, la madre che non sa accettare il suo nuovo ruolo da non protagonista, la società che si trova dei bambinoni che scimmiottano gli adulti e degli adulti che non vogliono lasciar spazio ai giovani.
Valutiamo le alternative alla parola 'bambino':
  • ragazzino: vezzeggiativo, forse suona troppo smielato
  • fanciullo: corretto, ma un po' antiquato e ormai in disuso
  • ragazzo: sintetico e moderno, ma comprende anche i più grandi 
  • teenager: si scade nell'esterofilia, ma indica perfettamente la fascia tra i 13 e i 19 anni d'età
  • adolescente: traduzione di teenager, con una connotazione vagamente negativa per via degli ormoni

Se nessuna di queste parole ci piace inventiamocene un'altra ma, per cortesia, smettiamola di considerare i quindicenni dei bambini! Non voglio cadere nella bieca retorica da supermercato, ma se nei paesi in via di sviluppo i bambini (quelli veri) iniziano a lavorare a quattro anni, si sposano a tredici e diventano nonni a trentacinque significa che, almeno biologicamente, sono abbastanza grandi per farlo. Abbiamo la fortuna di poter mandare i nostri bambini (quelli veri) all'asilo anzichè nei campi, ma ricordiamoci che a sei anni inizia la scuola e a dodici si è ormai grandi.

Il quarto letto aggiunto è gratis per il secondo figlio, non bambino.
I campi estivi sono per bambini e ragazzi.
A dodici anni si può iniziare con la vera letteratura, non servono più le collane di avvicinamento alla lettura.


13 commenti:

  1. Realizzo con sommo orrore che io a 16 anni ho perso la mia verginità, e questi tour operator mi inserivano nella categoria "bambini".

    Ad ogni modo... sento spesso molte madri, nelle scuole in cui lavoro, che dicono che il tempo passa troppo in fretta e bla bla bla, i loro bambini...

    Queste persone non vogliono che i bambini facciano le loro esperienze e crescano, si divertano, abbiano dei bei ricordi che non includano la loro mamma.

    Parlavi di viaggi. Quando andiamo in gita (si parte alle 8 del mattino e si torna al massimo alle 18) abbiamo il codazzo dei genitori che si apposta sotto al pullman dove i bambini salgono per salutare con la mano fino a quando il pullman non parte (giuro di aver visto anche qualcuna piangere, talvolta), mancano solo i fazzoletti bianchi.

    Il più delle volte i bambini manco le notano le loro madri che salutano, appena salgono sul pullman esistono solo le risate, le canzoni, il cercare di sedersi vicino al proprio amico, la sensazione di essere grandi!

    I figli non sono una proprietà e lasciarli crescere è un atto d'amore.
    Ma l'amore per queste madri si traduce solo nel comprare oggetti, riempire di cibo, castrare.

    Lumen

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    1. Una mia 'amica' (su Facebook) ha due figli, uno alle elementari e uno in prima media. Quattro cinque volte all'anno pubblica la foto del pullman in partenza e poi quella delle sue lacrime. I commenti di solidarietà delle altre madri si sprecano: "Dai che tra qualche ora torna, fatti forza", "Beata te, che li hai ancora piccoli e non stanno via la notte", "ci siamo passate tutte, maggio è un mese terribile per noi mamme". Però ha fatto un video collage di foto del figlio più grande, che ormai è cresciuto ed è pronto a combattere, a vivere la sua vita...con ancora il pannolino indosso aggiungo io!!

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    2. Ok, ora vado a vomitare.

      La foto delle sue lacrime???? Preferirei una foto seduta sul cesso!!!!

      Lumen

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    3. Ma poi se piangi quando il figlio parte con l'autobus che messaggio gli dai? Che la scuola è un posto brutto dove si sta male? E stiamo parlando di ragazzi di prima media, non è che stai piangendo perché il cordone ombelicale non è stato tagliato, tira e fa male?
      Peggio ancora se piangi quando il bambino o ragazzo che sia parte per la gita. Sta andando in un posto divertente, dovresti essere contenta anche tu. Mah, a me sembra tutto così assurdo...

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    4. Esatto Sabrina è tutto assurdo eppur eloro, queste mamme, sono così certe e convinte di essere nel giusto, che piangere quando i figli vanno in gita sia da annoverare tra le cose belle dell'essere genitore! Si dice che il mondo è bello perchè è vario...a me questo sembra un mondo avariato!

      PS: la frase che ripeto più spesso davanti a certe scene 'mammesche' è proprio : "Guarda che in sala parto te l'hanno tagliato il cordone ombelicale, tuo figlio può allontanarsi da te senza morire!"

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    5. hehehehe buffo è la prima cosa che ho pensato anch'io.... alla verginità che ho perso a 14 anni e se qualcuno avesse osato chiamarmi "bambina" (ma anche a 11 o 12... dopo avuto il ciclo ho preteso che se proprio dovevano chiamarmi qualcosa, almeno fosse "ragazzina") l'avrei come minimo strangolato! :D
      Mia madre all'età bambina di 14 anni si è innamorata di mio papà...

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    6. Adesso abbiamo dodicenni che si fanno ancora allacciare le scarpe da mamma, felici di essere ancora bambini. da bambini a bamboccioni il passo è breve...molto breve!

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  2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    1. Francesca, non so se l'hai fatto apposta, ma hai eliminato il tuo primo commento...

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  3. aggiungo... io conosco una tipa che faceva la puccetta con biscotti e caffelatte al bambino più grande (trenta e passa anni), perchè sennò perdeva il treno per andare al lavoro. Temo che questo la dica lunga su come siano i "bambini" da adulti

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    1. Infatti è uno dei problemi dell'Italia, uomini mammoni che rimangono attaccati alle gonne della mamma anche dopo essere andati via di casa (se ci vanno).

      Lumen

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    2. Ancora più assurdo... se hai paura che perda il treno mandalo via con una brioche nello zaino, e che il caffè se lo prenda in stazione al limite... Se poi a trenta e passa anni non ha capito che se perde il treno per andare al lavoro sono solo ortaggi suoi, allora sua mamma non ha fatto certo un buon lavoro come mamma...

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  4. Ciao Lena,
    queste offerte turistiche mi fanno sorridere! Ho lavorato nel turismo in diversi paesi e da che mondo è mondo le tariffe CHILD sono fino all'età di 12 anni esclusi!!
    Forse è una peculiarità del settore italiano :-)
    sa.

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