lunedì 2 aprile 2012

Festa di Compleanno

Fino agli anni '90- Una torta con la panna, la scritta di cioccolato Buon Compleanno Lena e le candeline rosa.
Pranzo a casa dei nonni, qualche regalo da parte di mamma, papà e parenti più stretti, spumante per gli adulti e Fanta per me e i cuginetti. Questi sono stati i miei compleanni fino alla seconda elementare.
Dai sette anni la svolta: "Adesso che sei grande...", mi disse la mia mamma "...se vuoi puoi fare una festa con i tuoi amici". Quell'anno, e i successivi, festa!
Invitavo i miei migliori amici: Michela, la bimba del piano di sotto, Lisa, Paolo, Veronica e Anna M., miei compagni di classe, Anna C., mia cugina, e Luca, figlio di amici dei miei genitori.
Verso le quattro iniziavano ad arrivare i primi invitati e mia mamma dalla finestra diceva ai loro genitori di tornare verso le sei e mezza. Giocavamo a nascondino o a palla avvelenata in giardino, mangiavamo patatine e pop corn e, quando ormai tutti erano arrivati, mia mamma ci chiamava in casa per la torta. Candeline, tanti auguri a te, un paio di foto, regali e poi di nuovo a giocare finchè l'idillio non veniva interrotto dal suono del citofono: erano i primi genitori che venivano a riprendersi i figli.

Oggi - Una torta a tema su tre piani (Manny Tuttofare o le Principesse Disney, vanno per la maggiore), candeline a forma di stella che brillano come fuochi artificiali, tartine a forma di animaletti, cupcakes, zucchero filato, morbidoni e caramelle in tinta e dodici diversi drink per bambini e adulti.
Alla festa sono invitati tutti i parenti, tutti i compagni di classe e i rispettivi genitori, tutte i compagni di calcio/nuoto e i rispettivi genitori, tutti i vicini di casa e i rispettivi genitori e se il festeggiato ha un fratellino o una sorellina anche qualche suo amico, con i genitori.
Dai sette anni la svolta: "Adesso non ce la faccio più..." dicono le madri "...è troppo stressante, quindi facciamo la festa in un locale". Dai sette anni, circa, la festa organizzata!
Appuntamento all'oratorio, da McDonald's, o in strutture nate per intrattenere i bambini. Programma: accoglienza con animatore che trucca i bimbi e  crea sculture con i palloncini, a seguire giochi di gruppo e mini dance, break per il buffet, spettacolo del clown, giochi a squadre, taglio della torta, apertura dei regali (numerosi, costosi e super tecnologici), karaoke, distribuzione dei regalini per gli invitati  e gran ballo finale.

In una classe ci sono mediamente 22 bambini, in un corso di pallavolo, calcio o danza 16 ed ogni bambino ha almeno un paio di cuginetti all'incirca suoi coetanei. Questo significa che in un anno l'intera  famiglia deve presenziare a 40 compleanni. Se la famiglia in questione ha due figli, il conto è presto fatto, in un anno non ci sono abbastanza settimane per accettare tutti gli inviti.

Ho sentito padri lamentarsi di non avere nemmeno un sabato pomeriggio libero da mesi, madri stressate dalla scelta del regalo per il festeggiato di turno (cosa molto più complessa di quanto si possa immaginare, perchè bisogna scoprire cosa regalano le altre mamme per non fare doppioni, cosa vorrebbe la madre del festeggiato e cosa assolutamente non vorrebbe ecc...), conti in banca quasi prosciugati per assicurarsi il miglior servizio di catering per bambini, genitori visibilmente provati  dall'organizzazione della festa per la loro principessina e  bambini che in un pomeriggio partecipano a due diverse feste, perchè non possono mancare a nessuna delle due.

Care mamme, siete sicure che ai vostri bambini serva tutto questo per divertirsi? Siete sicure che sia necessario assumere animatori, affittare saloni da ricevimento e far preparare torte più grandi e costose di quella del vostro matrimonio per vedere i vostri figli felici? Siete sicure che i vostri figli vogliano passare il giorno del loro compleanno con tutti i compagni di classe e tutti i compagni di calcio, e non preferiscano invece invitare solo quelli con cui hanno più affinità, di cui sono più amici? Siete sicure che non sia l'ennesima proiezione di un vostro desiderio?
Io penso di no.

Temo che le madri stiano partecipando, consciamene o meno, ad una gara sociale dove la fastosità e la magnificenza della festa sono direttamente proporzionali alla loro bravura in quanto genitrici. Le donne, tra loro, sono competitive e se a vent'anni lo sono per l'abbigliamneto e i fidanzati, dopo la maternità lo sono per i figli: Lei alla sua festa aveva l'animatore vestito da cow boy, ma io sono meglio di lei e quindi farò venire un vero pony!  Se una madre outsider  dovesse decidere di non organizzare una festa per suo figlio verrebbe emarginata come gli untori, marchiata con una lettera scarlatta e possibilmente bruciata al rogo sulla pubblica via.

Un'ultima considerazione nasce spontanea: se per il  primo compleanno c'è una torta a tre piani, se per i  cinque anni ci sono clown, animatori e dj, se per gli otto anni viene affittato l'intero bowling, cosa fate per i diciotto? Regalate al festeggiato e a tutti i suoi amici un viaggio a Ibiza? E per il matrimonio? Vi conviene mettervi in lista fin da ora per Westminster...

Buon compleanno piccola Beatrice! Domani ti porterò la bambola che abbiamo visto in quella vetrina, ma il vero regalo te l'ho fatto sabato non venendo alla tua festa.

11 commenti:

  1. Ciao Lena, ho seguito il tuo invito e letto il tuo post ;-)
    Per le mie bimbe la festa di compleanno è una meta, un momento di realizzazione di un sogno.
    Sono d'accordo che non sia necessario fare grandi cose, ma non sono d'accordo quando parli di proiezione del desiderio delle madri nei figlio.
    Di sicuro a volte accade e potrei farti degli elenchi infiniti, bisogna tuttavia stare attenti che i sogni dei bambini, proprio in quanto bambini sono fantastici (e meno male!!!)
    quindi vale anche l'impossibilità del contrario. Concludo: noi madri è giusto che non ci proiettiamo nei nostri figli, ma attenzione a proiettare tutti i loro film (mission impossible)..
    ho letto la tua presentazione e accetto il tuo punto di vista sull'essere madre, sebbene anche in questo caso non sia completamente in linea con il mio.
    Buon tutto!

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    1. Cara Scleros,
      grazie per aver letto il mio post. To ho chiesto di leggerlo perchè penso che confrontarsi anche con chi la pensa diversamente sia in fondo lo scopo di chi scrive un blog -e questo vale ovviamente sia per te che per me-
      Mi farebbe piacere in futuro confrontarci anche su altri argomenti per avere anche un'altra prosepttiva ed un'altra visione della vita.
      Buona giornata e buon compleanno alle tue bimbe.

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    2. *ti ho
      * prospettiva
      devo smetterla di scrivere da sdraiata....

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  2. Sono mamma anch'io e per fortuna/sfortuna abito in un paese che non è il mio e mio figlio va da quest'anno all'asilo, e quest'anno non abbiamo accettato nessun invito da parte dei compagnetti di classe di mio figlio (anche se da poco sono stata rimproverata da un'amica che mi ha detto che dovevo farlo per lui) però non mi piacciono queste "feste" comandate, e vado solo a quelle a cui mio figlio veramente tiene, quindi quella della cuginetta e quella del suo amichetto del cuore che non abita qui.
    Sono del parere che anch'io farò una festa come si deve quando sarà in grado di capire, chi sono i suoi amici e chi vorrà a quella festa, anche a costo di essere scambiata per emarginata.
    Concordo con te che si sta veramente esagerando con tutte queste feste, i bambini non ne hanno bisogno, meglio un'uscita a parco con l'amichetto e la torta mangiata insieme ai nonni e alle persone care.

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    1. Grazie Starsdancer.
      La tua amica ti ha detto di farlo per lui, per tuo figlio, ma lui ha tre anni e non è possibile che voglia andare a feste di compleanno di bambini che a malapena conosce. ammesso e non concesso che lo voglia, in ogni caso, non lo vuoi tu, quindi hai fatto benissimo a rifiutare gli inviti.
      Credo che il prezzo da pagare sia troppo alto quindi, per certi versi, è una fortuna vivere in un paese che non è il tuo ed essere emarginata!

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  3. però le feste da mc donald's sono una manna secondo me
    io non ce la farei a ospitare in casa mia metti 20 bambini urlanti che toccano dappertutto e vanno ovunque, meglio mc donald's, mille volte!!!

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    1. Certo, ma perchè invitarne 20? Non ne bastano 5/6? Oppure non li si può lasciare al parco con un pallone?

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  4. Grazie un'altra volta perchè mi hai ricordato i compleanni degli anni '90...tanta nostalgia.
    Mi viene da piangere all'idea che ora il compleanno sia un fenomeno sociale e una vetrina per esibire status e stili di vita veri o presunti. Mi lamentavo non molto tempo fa delle lauree dei miei conoscenti / compagni di università: c'è una gara per il locale migliore e più alla moda, la festa migliore e con più invitati, i regali più costosi e tecnologici, le sorprese più eclatanti (e costose). A me, tutto questo mette tristezza. Il regalo più bello è la presenza e l'affetto di chi tiene veramente a te. Se poi si parla di bambini di pochi anni, lo scenario è ancora più desolante...

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    1. Non so se mi devi ringraziare: queste scene mettono nostalgia e la nostalgia porta tristezza...

      Sicuramente sono io che ringrazio te per tutti i commenti. Scusami se non riesco a rispondere a tutto ma, come avrai notato, negli ultimi tempi sono stata assente per cause di forza maggiore...

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    2. Ma figurati, come vedi anch'io leggo e rispondo a intermittenza! I commenti servono per generare spunti di riflessione o condividere esperienze personali, l'importante è che raggiungano il loro scopo.
      Mi sono ripromessa di leggere tutto il blog perchè l'argomento è interessante, il tuo punto di vista è "fuori dal coro" e in più adoro il tuo modo di scrivere! Ma ovviamente richiede tempo e di tempo ce n'è sempre poco. Un giorno o l'altro ti scriverò anche in privato, anch'io ho episodi da raccontare su questo tema (a cui ho assistito anche prima di conoscere il tuo blog!)

      Quanto ai compleanni, provo nostalgia perchè anche i miei compleanni erano esattamente come li hai descritti tu, prima in famiglia e poi, dai 7 anni, con qualche amico "selezionato". (Pensa che quella che poi è diventata la mia "migliore amica delle elementari" mi prende in giro ancora adesso perchè al mio settimo compleanno non l'ho invitata alla mia festa...ma il mio compleanno è il 2 ottobre, la scuola era iniziata da pochi giorni e io non la conoscevo ancora bene perchè lei era appena arrivata da un'altra scuola!!)
      Ma io, e anche tu, e tutti noi figli degli anni '80, non avevamo bisogno di nient'altro per divertirci e passare una bella giornata, e io ricordo ancora con piacere i miei compleanni "all'antica".

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  5. Girovagando ho ripescato questo post e concordo praticamente su tutto.
    Non so dirti se ci abbiano marchiato a fuoco -pettegolezzi mi sono stati riferiti- ma in tre anni di materna e due di primaria siamo riusciti a non fare nessuna festa di compleanno e a partecipare ad alcune regalando solo libri ai festeggiati...
    E' indubbiamente una scelta ideologica rafforzata dalla casa piccola e dall'inutile ed abnorme richiesta economica dell'affitto sale ( a Milano si parte da un minimo di 300,00/350,00 Euro per avere qualcosa considerato "decente" dai più).
    No, non ci stiamo ma è dura uscire dal seminato. Per ora nostro figlio non si lamenta, vedremo in futuro!
    Mary

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