mercoledì 25 aprile 2012

Bon Ton

Mi capita ogni anno, ma ogni anno mi sorprendo: possibile che sia già il mio compleanno...di nuovo? Possibile che abbia già trentun anni? A peggiorare la situazione le telefonate dei parenti "Mi sembra ieri che ti guardavo nella culla del reparto maternità", "Ormai hai passato i trenta, manca solo un bel bambino...", "Noooo, di cosa ti lamenti? Beh effettivamente a trentun anni io ero già socio dello studio e avevo tre figli, comunque voi giovani sì che vi godete la vita, continua così!" e quelle degli amici "Ormai devi pensare solo alle creme antirughe e alla ginnastica dolce...ahahah", "Vedrai come arrivano in fretta i trentacinque adesso, fidati ci sono passata", "Ma ci pensi che siamo amiche da quattordici anni, quattordici!". Sono le tre di pomeriggio e decido di non rispondere alle telefonate di auguri per almeno un'ora, ma il telefono squilla e vedo che a chiamarmi è mia cognata. Penso che gli auguri sinceri e spontanei di due bambini mi faranno bene, quindi rispondo.

Io: pronto!
Nipote: sono Andrea
Io: ciao Andrea! Che bello sentirti come stai?
Nipote: bene. Oggi abbiamo avuto la partita e abbiamo vinto sei a due, io ho segnato un gol!
Io: bravissimo! 
Nipote: e lo sai che ho lo skateboard? Me lo ha preso la nonna...
Mentre mio nipote (11 anni) si dilunga nella telecronaca in differita della partita e mi racconta esaltato delle evoluzioni in free style che sta imparando a fare con lo skate, sento la madre che cerca di dirgli qualcosa. Finalmente Andrea capisce e mi passa Anita (8 anni).
Io: ciao gioia! Come stai?
Nipote2: bene. Anche io ho avuto un regalo dalla nonna: il monopattino di Hello Kitty!
Io: che bello. Anch'io vorrei tanto ricevere in regalo il monopattino di Hello Kitty!
Nipote2: beh, puoi comprartelo...
Io: Sì, e poi ci vado al lavoro
Anita inizia a raccontarmi dove è andata col suo monopattino, di che colore è quello della sua amica e come bisogna allacciarsi il casco e le ginocchiere prima di usarlo. Ancora un vocìo in sottofondo:  è mia cognata che prende il telefono. Si scusa per i bambini logorroici e mi fa gli auguri di buon compleanno.

Riaggancio e all'improvviso realizzo una cosa: i bambini non mi hanno fatto gli auguri di compleanno! Hanno 11 e 8 anni e non sono stati capaci di farmi gli auguri! Quel che è peggio è che la madre era lì con loro, ha dettato i tempi della telefonata, ha rimproverato Andrea quando ha detto che l'altra squadra aveva avuto cu..., ha suggerito ad Anita di dirmi di comprare un monopattino anche per Marito, magari di Dragon Ball, ma non le è venuto in mente o non ha ritenuto necessario dire ai bambini di farmi gli auguri! La madre modello non permette ai suoi figli di dire le parolacce, li manda a lavarsi le mani prima di mangiare e i denti prima di dormire, fa fare loro i compiti e gli ha insegnato a non dire mai le bugie, quindi secondo lei sono bambini educati. Quello che non capisce è che c'è una grande differenza tra bambini ammaestrati e bambini educati e dimentica che il saper mantenere dei rapporti interpersonali è la base di una buona educazione.

L'altro giorno, per mia cognata, non era il compleanno di Lena, ma una scusa per chiamare la zia e far passare dieci minuti un po' diversi ai bambini. Per la madre tutto gira intorno alle sue creature, quindi è normale che sia io a chiedere come stanno, che sia io a fare le domande, che sia io a fare gli auguri a loro e mai viceversa. Per lei è semplicemente inconcepibile che un bambino chieda alla zia come sta, perchè è la zia che deve interessarsi di lui. Ai bambini perdono molte cose, ma oggi si esagera. Questi bambini sono abituati ad essere costantemente al centro dell'attenzione fin dal giorno della loro nascita (per approfondimenti, leggere questo post), ad essere perpetuamente intrattenuti, come se un attimo di noia dovesse esser loro fatale (come ho già discusso in questo post), ad essere serviti e riveriti come dei principini; per loro esistono solo diritti e nessun dovere. Ma dove tracciare il confine tra l'ingenuità dell'infanzia e la maleducazione? 

Che fine hanno fatto le buone maniere? Che ne è del bon ton? A me è stato insegnato a rispondere sempre "bene, grazie, e tu?" fin da quando dicevo solo "bene, gassie,... etee?", mi hanno insegnato a chiedere sempre per favore, a salutare con un bacio tutti i parenti (anche la zia Susanna, che aveva i baffi e puzzava di naftalina), a chiedere il permesso prima di alzarmi da tavola, a spegnere la televisione all'arrivo degli ospiti, a rispondere sempre in maniera rispettosa ed educata agli adulti, a dire "non mi piace molto" invece di "fa schifo" eccetera, eccetera, eccetera.

Tempo fa sono stata invitata alla festa di compleanno del figlio di una mia collega. Conoscevo poco lei e non avevo mai visto il bambino. Sono andata in un negozio di giocattoli e ne sono uscita tutta soddisfatta con un Memory di Winnie The Pooh. Giorgio festeggiava i quattro anni e la mamma qualche settimana prima gli aveva preso uno zainetto di Winnie The Pooh, quindi sono andata abbastanza sul sicuro. Troppo sul sicuro, in realtà: quando Giorgio ha scartato il suo regalo mi ha guardato stizzito e indignato e mi ha detto "Questo me lo hanno già regalato, cambialo!" La madre, anzichè sgridarlo, si è messa a ridere e ha lodato la sincerità dei bambini!

La scorsa estate ero a cena a casa di amici e sono stata testimone del seguente dialogo:
Mamma (dalla cucina): Jacopo, vuoi la pesca?
Bambino (che mangia sul divano guardando i cartoni mentre il resto della famiglia è in cucina):  ....
Mamma (parlando a voce più alta):  amore, vuoi la pesca?
Bambino: ...
Mamma (con tono amorevole): amore, ma la vuoi la pesca?
Bambino: SE NON DICO NIENTE VUOL DIRE CHE NON LA VOGLIO!!!
Mamma: ok amore, scusa, scusa! Credevo non avessi sentito...
Credevo non avessi sentito? Stiamo scherzando, vero? No, non stava scherzando...


Ieri ero al supermercato. Dietro di me si accoda una mamma, che dentro il carrello (tra la spesa, perchè è troppo grande per il seggiolino) porta una bambina di cinque o sei anni. La bambina si alza e con un agile scatto esce dal carrello, mentre la madre le grida l'immancabile "attenta che ti fai male", senza considerare il fatto che il male lo ha fatto a me quando, con il suo balzo, la bambina ha spinto violentemente il carrello sul mio tendine d'Achille. Mi massaggio la caviglia e cerco di trattenere l'irritazione, ma la bambina mi urta nuovamente, questa volta solo col suo gomitino appuntito, mentre cerca di prendere delle caramelle dall'espositore di fianco a me. La mamma le dice di no, oggi le caramelle non te le compro perchè abbiamo già preso gli ovetti di cioccolato e le cicche alla fragola. La bambina prende le caramelle, le stringe forte tra le mani e urla "Sei una strega cattiva!" La madre non si scompone e si limita a dirle che no, non è una strega, ma lo fa solo per il suo bene altrimenti le viene la bua al pancino e ai denti. La bambina lancia le caramelle nel carrello e urla "Invece sei proprio una strega brutta e cattiva e io le caramelle le prendo!"
Passo la carta di credito alla cassiera, ma prima di chiudere lo scontrino le faccio aggiungere una scatola di preservativi, strategicamente esposti vicino alle casse, dove la condivisione di uno spazio ristretto con gli altri clienti (e la loro prole) ne incrementa le vendite.

I tempi in cui i bambini davano del voi ai genitori, i maestri facevano sanguinare le nocche degli allievi più lavativi, le punizioni corporali erano all'ordine del giorno e a tavola si mangiava dritti come fusi ed in silenzio  erano troppo duri, quasi disumani, ma come definire quello che accade oggi? Non è disumano il modo in cui le madri si fanno trattare? Non è agghiacciante la maleducazione dei bambini? Di questo passo dove andremo a finire? Come saranno questi bambini da adulti? Spero che i Maya avessero ragione, così non dovrò mai scoprirlo.

17 commenti:

  1. che vergogna, quella madre al supermercato non è neanche venuta a chiederti scusa per sua figlia.

    come possono i bambini essere educati, se neanche viene insegnato loro a chiedere scusa dopo aver fatto male a qualcuno?

    Lumen

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  2. Una volta in un supermercato un bambino mi si è avvicinato e, senza alcun motivo, ha fatto il gesto di darmi una pacca sulla gamba, certo non mi ha fatto male, ma il gesto credo andasse ripreso e punito. La mamma mi guarda e dice: "eh, dicono che è l'età" e si allontana tranquillamente senza nemmeno chiedere scusa per il figlio.
    Sono rimasta allibita e mi sono iniziata a chiedere: ma forse sono io troppo intransigente con mia figlia? se tutti sono così...
    Poi però la vedo ora a 5 anni e la vedo ringraziare la nonna quando va a pranzo da lei, salutare tutti i vicini, ringraziare per i regali etc...e allora mi dico che forse non ho fatto così male.
    Ma d'altra parte cosa pretendiamo se siamo circondati da maleducazione da parte degli adulti di continuo? Pensiamo a come guida la gente, a come si comporta durante le file nei luoghi pubblici etc...il rispetto per gli altri è in secondo piano...quindi come dire...
    Tale padre...tale figlio...e questa è una tristezza infinita, altro piccolo dramma della nostra società...
    P.s.= piano piano torno anche a commentare!! :)

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    1. Innanzi tutto: Ben Tornata! Devi essere davvero una madre atipica se, a sole tre settimane dalla nascita del secondo figlio, riesci già a ricavarti degli spazi, leggere il mio blog e commentare!

      La maleducazione della gente meriterebbe un'intera enciclopedia, purtroppo, ma quello che mi sconvolge è come madri apparentemente educate e rispettose dell'etichetta permettano ai loro figli cose veramente ai limiti della delinquenza solo perchè sono bambini! Il punto è proprio questo: devono imparare adesso che sono bambini, perchè certe cose dopo una certa età non si interiorizzano più!

      Per non predicare bene e razzolare male, ti ringrazio per il commento e per essere sempre la mia follower numero uno!

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  3. Sante Parole.
    Hai 31 anni e sono sicuro che saresti la migliore madre del mondo.
    Una mia cara amica ha sbagliato tutto con l'educazione della figlia alla quale è stato concesso tutto senza meritare nulla, e ora è troppo tardi: risultati pessimi a scuola, maleducazione in casa e fuori, passaggio da sedia a divano e crisi isteriche a ogni piccola difficoltà!
    Ma come è possibile sbagliare così tanto? Difendere a oltranza i propri figli anche quando hanno torto marcio? Molti genitori di oggi fanno ciò che facevano da piccoli: "il mio papà è più forte del tuo" diventa "mio figlio sbaglia meno del tuo", questo perché molti genitori di oggi non hanno un'identità propria.
    Non sappiamo perché accade questo, e il guaio è che se tutti sono così, quello strani siamo noi che ancora crediamo nell'educazione e nelle buone relazioni sociali.. E sono dell'idea che questo sia una problematica soprattutto italiana dove tanti "benpensanti" psicologi non permettono di sfiorare il figlio con un dito, e si rischia una denuncia se qualcuno ti vede dare uno schiaffo al figlio.
    Perché fare un figlio allora? Forse solo perché la vita lo esige: si riproducono gli animali, e l'uomo è un animale, e l'istinto alla conservazione della specie prevale.. Così come gli alberi danno i frutti.. TBZ

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    1. Hai usato parole sante. I "benpensanti psicologi" purtroppo sono ovunque, in tv, sui giornali, a dire che i bambini si toccano solo con un fiore.
      Io mi sono presa la mia bella dose di ceffoni, come la maggior parte alla mia età.
      Ricordo che da piccola giocavo con un bambino che è salito sul tetto di un piccolo fabbricato, la madre lo ha beccato in quel momento, l'ha fatto scendere e gli ha dato tonanti ceffoni. La nostra generazione è stata una delle ultime a crescere con valori veri. Salutare, chiedere scusa, ringraziare, dare del lei alle persone anziane, la cioccolata te la mangi solo se hai finito il pranzo, le Barbie te le compriamo solo se sei andata bene a scuola.

      Sul fatto del perchè fare un figlio, beh, possiamo dire che è istinto per tutti, ma per gli esseri umani forse la conservazione della specie consisterebbe in una decrescita. Mi spiego meglio: su questa terra siamo 7 miliardi e ci sono risorse solo per 2 miliardi, dal momento che il 20 per cento della popolazione consuma l'80 per cento delle risorse (questa percentuale è per far capire l'idea, non è da prendere come esatta).

      Quando dico che non so se voglio avere figli, e la gente mi guarda come guarderebbe Charles Manson dicendomi che se tutti la pensassero come me il mondo si spopolerebbe, io dico che in fondo, data la scarsità di risorse per tutti e l'inutilità della maggior parte della gente, non sarebbe una cattiva idea :)

      Lumen

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    2. @TBZ--->Grazie per il tuo commento, in poche righe sei riuscito a centrare perfettamente il punto: i genitori italiani di oggi sono incapaci di gestire un bambino, perchè sono loro stessi dei bambini viziati. Una generazione di adolescenti poco cresciuti che sta rovinando la generazione successiva e in nome di che cosa, poi?
      Basta andare all'estero o osservare i turisti stranieri per capire che non è un problema sociale del nuovo millennio, ma un problema tutto italiano. Spesso mi chiedo quali concause possano aver prodotto un'aberrazione simile solo nel nostro Paese. Spero di capirlo perchè se conosci il nemico lo eviti e, se dovessi diventare madre, almeno non sarei la peggiore del mondo! ;)

      @Lumen---> Psicologi, pedagogisti, pediatri, logopedisti, mediatori, counselors, voice coach e chi più ne ha, più ne metta....tutti pronti ad insegnarti come essere un perfetto genitore dando suggerimenti assurdi e spesso palesemente controproducenti! Il solo fatto che queste persone abbiano un lavoro significa che la genitorialità non è più una cosa naturale, ma un'impresa che fa paura e che non siamo in grado di gestire autonomamente.

      Ciao, mi chiamo Lena, ho 31 anni e non so se voglio avere figli!
      Forse se lo diciamo tutte, ad alta voce, prima o poi si abitueranno e la smetteranno di guardarci come se fossimo degli essere spietati e senza cuore....

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  4. No dai, non denigrate così totalmente la categoria! Da psicologa ed educatrice cosa dovrei dire?!?
    Concordo con molte delle cose dette e credo che la definizione di genitore adolescente racchiuda davvero la maggior parte dei problemi qui elencati...poi da mamma mi sento di difendere fino alla morte la bellezza del diventare genitore, ma non per senso egoistico, ma per la bellezza, l'emozione che scaturisce nel vedere una personcina crescere, cambiare, sbagliare, diventare grande in tutte le sue sfaccettature, quelle belle e quelle meno. Di certo non è uno spasso fare i genitori, è un lavoro costante, continuo e a volte, diciamolo, qualcosa da cui vorresti scappare.
    Credo però sia il valore della vita più alto, e non in senso cattolico, anzi, ma proprio nel rispetto della natura umana e credo sia anche una evoluzione dell'essere coppia. Con questo non dico che coppie senza figli non hanno senso...sia chiaro, credo si possa passare una vita in coppia meravigliosamente anche senza marmocchi al seguito, ma per me diventare madre è una sorta di tappa che non poteva non esserci nella mia vita. "Parto" compreso, con la magia che racchiude, dal dolore vi assicuro più grande ad una gioia ed adrenalina che nemmeno la cosa più orgasmica può dare! (si può dire orgasmica?!? mah...)
    Con questo non voglio convincervi eh, sia chiaro, solo portare un punto di vista di una mamma decisamente critica nei confronti delle mamme in genere!!

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  5. Stefy, un educatore equilibrato è certamente un aiuto, io non condivido la categoria di quelli che sono troppo permissivi nell'educazione dei figli al punto che si sovverte la gerarchia naturale di una famiglia.
    Mi sono fatto l'idea che la migliore coppia che può educare un figlio è proprio quella che in teoria potrebbe essere capace di essere felice senza per sempre, e non il contrario.
    Per le "indecise" posso solo dire quel che è successo a me: ho capito che il mio subconscio voleva un figlio nel momento in cui ho cominciato a "vederlo".. guidando la macchina ogni tanto guardavo il sedile posteriore e lo "vedevo" lì nel suo seggiolino.. a tavola lo "vedevo" occupare il suo posto sia da piccolo che da grande, e poi il desiderio di parlargli.. Ora se tutto va bene è in arrivo tra qualche mese e ne sono felice!
    In Italia i nostri figli faranno all'incirca parte del 20% che sfrutta l'80% delle risorse, ma credo che in Italia esistano categorie di adulti che sono il 5% della popolazione e sfrutta il 95% delle risorse.. Ma la vita va assecondata un po' e in natura gli animali non si fanno troppe domande per portarla avanti.. e per non "homo sapiens" possono esserci quei piccoli segnali che vi ho descritto prima :)
    Grazie per i vostri interventi e per i contenuti di questo blog: mi sento un po' meno "alieno" in questa Italia un po' così..
    TBZ

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  6. Sono felice che i miei post ispirino discussioni e scambi d'opinione tra persone che non si conoscono! GRAZIE

    @Stefy---> Tranquilla: ho sposato uno psicologo ;) Come in tutte le cose, ci sono dei professionisti seri che non approfittano della loro posizione e si limitano ad autare con le loro conoscenze e capacità chi ne ha bisogno. Come in tutte le cose, ci sono dei sedicenti professionisti che dopo un corso di 400 ore in "psicologia da supermercato" scrivono articoli su riviste femminili o presentano programmi televisivi su canali tematici senza dire niente di concreto, dando suggerimenti impraticabili se non controproducenti e riempiendo di ansie e paranoie le madri.
    PS Complimenti per l'onestà: sono poche le madri che ammettono quanto sia doloroso il parto!

    @TBZ--->"Mi sono fatto l'idea che la migliore coppia che può educare un figlio è proprio quella che in teoria potrebbe essere capace di essere felice senza per sempre, e non il contrario." Non potrei essere più d'accordo! Tu però sei un uomo, quindi non sei vittima del tuo orologio biologico, degli ormoni della gravidanza, della prolattina, della competizione con le altre madri, delle ansie ingiustificate eccetera, eccetera, eccetera...come hai intuito il mio è un blog motherfree, perchè credo che le donne italiane di oggi non siano in grado di fare le mamme. Ti auguro che la madre di tuo figlio rimanga tua moglie anche dopo la nascita del vostro piccolo. Tienimi aggiornata: se mi dici che ce l'ha fatta potrei ritrovare le speranze per il mio genere....

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  7. Non ho potuto non leggere questo post attentamente dall'inizio alla fine!

    Posso solo dire che non giustifico affatto le madri che hai descritto, da tua cognata fino alla madre del supermercato: ma posso anche dirti con certezza che l'alternativa non è stare in ginocchio sui ceci e neppure il castigo al buio senza tv e senza cena. Con i castighi e i ricatti non si va da nessuna parte.

    I bimbi sono semplicemente il riflesso di quello che vedono in casa e delle relazioni che hanno i genitori con l'esterno.

    E manco a farlo apposta ho parlato di un tema simile nel mio blog 2 giorni fa, sull'educazione libera (non anarchica)

    Ciao

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    1. Sono assolutamente d'accordo con te! Non prenderei mai in considerazione le punizioni corporali e i castighi lasciano il tempo che trovano se il messaggio che passa è "non posso guardare la tv" anzichè "ho dato uno schiaffo ed un morso a mio fratello ed è una cosa brutta da fare, mi dispiace non lo farò più".
      L'aria che si respira in casa e il buon esempio sono l'unica forma di educazione alla quale riesco a pensare....il problema è che le madri non svolgono il loro compito di genitore in maniera naturale e spontanea, ma si imbottiscono di libri e manuali quindi, anche se a parole dicono una cosa (potenzialmente giusta) il loro comportamento lascia passare tutt'altro messaggio.

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  8. oggi sul lungomare un papà con due bambinetti per mano... uno dei due, tutto sudato e scalmanato, tira il padre verso di me e mi urla perentorio "VOGLIO accarezzare quel cane!!"... e io tirando dritto e scansandolo... "per favore, magari??" e me ne sono andata, eccheccavolo, se a casa tua sei abituato a comandare gli adulti, con me sta cosa non funziona mica

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    1. "sei abituato a comandare gli adulti" Hai fatto centro! I bambini oggi comandano gli adulti: genitori, nonni, zii, maestre, commesse dei negozi e camerieri al ristorante. Io voglio, Io faccio, Io prendo. E quando la cosa non è così palesemente diretta e sgradevole è invece subdola e ancor più pericolosa: occhioni dolci, finti pianti, frasi da lecchini... i bambini manovrano gli adulti come marionette e gli adulti si lasciano manovrare!

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  9. a volte li aiutano anche... :D ad esempio ad evitare le vendite promozionali di quelli che ti chiamano sempre alle ore dei pasti!

    http://www.shockdom.com/webcomics/eriadan/2012/09/21/capricci-a-cena/


    :D

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  10. Oggi, con fidanzato e cane guida, ho partecipato come volontaria alla giornata per la prevenzione della cecità distribuendo volantini informativi in un centro commerciale.
    Arriva una famiglia composta da mamma, papà, figlia di 2 anni e nonna. Mentre i genitori parlano con noi, la bambina rimane affascinata dal cane; senza disturbare nessuno si avvicina e lo osserva per minuti facendogli complimenti di ogni tipo, ma non osa accarezzarlo finchè io non le dico: "Ti piace? E' buonissimo! Vuoi accarezzarlo?" Infine, diamo i volantini ai genitori salutandoli e facendo loro gli auguri di buone feste. Andando via, la bambina non solo ci saluta, ma ci risponde anche: "Buon Natale a tutti!"

    Mi spiace solo non aver avuto la prontezza di complimentarmi con i genitori per l'educazione della bambina. Esistono, Lena, esistono!!!! :)

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    1. Sì, esistono...ma quanti sono? Se mi racconti questo episodio è perché l'hai notato e se l'hai notato è perché è raro, o sbaglio?
      Una bambina che dice per prima Buon Natale a tutti è commovente, a maggior ragione perchè è una cosa rarissima. Forse sono troppo pessimista, forse solo realista...lo scoprirò prima o poi

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    2. Infatti "esistono" era ironico... è ovvio che esistono ma purtroppo sono in minoranza! Ho voluto condividere questo episodio con te (con voi) proprio perchè la penso esattamente come te sulla maleducazione dei bambini del Duemila. Questa bambina mi ha piacevolmente sospresa e volevo trasmettere questo piccolo barlume di speranza anche a te.
      Se noti, le cose che ho messo in evidenza sono proprio l'opposto di quello che tu contesti al bambino moderno medio, il quale: avrebbe tentato di attirare fastidiosamente l'attenzione perchè non sia mai che i genitori osino parlare con altri "trascurandolo" per più di 2 secondi; avrebbe accarezzato il cane senza chiedere il permesso, magari cacciandogli le dita negli occhi o tirandogli la coda; avrebbe mostrato tutta la sua impazienza costringendo i genitori ad andarsene immediatamente; non avrebbe salutato.

      PS: la bambina in questione, di 2 anni, non era in un passeggino "delle dimensioni di un SUV" (cito un altro tuo post :)) ma camminava tranquilla a fianco del papà senza lamentarsi.
      10+ ai genitori!!!!

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