venerdì 16 marzo 2012

Si parte

Eravamo in vacanza in un agriturismo vicino al mare Marito (come chiamerò in questo blog la mia dolce metà) ed io. Eravamo appena arrivati e ci stavamo godendo un aperitivo in terrazza. Il tramonto, i gabbiani, un buon bicchiere di vino bianco, il profumo del gelsomino, una tiepida brezza e davanti a noi due settimane di puro relax.

Un'automobile fa manovra nel piazzale ed entra nel vialetto del villino di fronte al nostro. Si apre la portiera del guidatore e scende un uomo sulla quarantina, pallido, emaciato e visivamente provato dal viaggio. Si stira, abbozza un sorriso e viene subito investito dalla voce di lei, che non appena apre la portiera gli ordina di scaricare la macchina perché le bambine sono stanche e vogliono entrare in casa (le bambine, ovviamente, non suo marito che ha guidato per otto ore, di cui tre passate in coda, ascoltando ininterrottamente le ultime hit di Rapunzel, Patty e Hanna Montana!)

Vacanze in famiglia
Il pover'uomo apre il bagagliaio ed estrae, nell'ordine:
  • due biciclettine rosa, una con le rotelle
  • due caschetti rosa e polsiere/ginocchiere/parastinchi
  •  un passeggino con predella per passeggero
  •  un canotto rosa delle principesse Disney
  •  tre valige di dimensioni colossali
  •  un baule pieno di secchielli, palette, formine e bocce, il tutto rigorosamente rosa
  •  una cartella rosa ed uno zainetto rosa
  •  un paio di pattini rosa
  •  un trolley blu (probabilmente tutto il suo bagaglio)
  •  una sacca dalla quale spuntano delle pinne rosa
  •  un monopattino rosa
  • due retini da pesca a misura di bambino
  •  due pupazzi bianchi e rosa
  •  una borsa termica

Ogni donna ha il vizio di mettere troppe cose in valigia, è un comportamento innato, una sequenza genetica anomala nel cromosoma x. Gli inglesi hanno perfino un verbo apposito: overpacking.
In questo caso, però, non si tratta di overpacking, ma di trasloco!

Non posso evitare di osservare la quantità di oggetti faticosamente scaricati dalla macchina e fare alcune considerazioni. Se una donna può permettersi di preparare una valigia di 35 kg per una week end fuori porta con il fidanzato, quando ha due figlie deve obbligatoriamente imparare a ridurre i bagagli. Lo deve in primis a se stessa, per evitare che le vacanze si trasformino in un impegno stressante e, secondariamente, lo deve all'ernia di suo marito e alle sospensioni della macchina.
Se le bimbe sono abbastanza grandi da avere una bicicletta, allora sono troppo grandi per il passeggino. O viceversa. Lo stesso discorso vale, a maggior ragione, per i pattini ed il monopattino.
Le bambine sono al mare, per loro dovrebbe essere il massimo del divertimento, con il minimo sforzo per i genitori: fare castelli di sabbia, cercare conchiglie, correre, nuotare e fare amicizia con gli altri bambini della spiaggia. Un secchiello, una paletta e -se servono- dei braccioli è tutto quello di cui hanno bisogno per divertirsi.

Mentre il pover'uomo apre il bagagliaio e ne tira fuori l'intero appartamento, mobilio compreso, la mamma apre le portiere alla Rebi e alla Virgi. Scopro così che le due bimbe sono decisamente troppo grandi per il passeggino. La Rebi ha probabilmente otto anni, segue la madre con passo veloce, ma continuando a giocare con il suo Nintendo DS (rosa). La Virgi, che potrebbe avere cinque, massimo sei anni, tenta di seguire la madre e la sorella, ma l'operazione non è semplice perchè porta con sè un cuscino (rosa), una bambola e un biberon. "Virgi muoviti, che la Rebi è stanca....." "Rebi guarda dove vai, attenta" "Bimbe...." le tre spariscono in casa, lasciando il pover'uomo a svuotare la macchina e trascinare tutto in casa.
Quando credevo che avessero finalmente terminato il trasloco, ecco il pover'uomo uscire nuovamente, avvicinarsi alla macchina, aprire la portiera posteriore e scaricare altre bambole, un lettore DVD portatile e quattro o cinque sacchetti non meglio identificati.

Bimbo a bordo...se riuscite a trovarlo!

3 commenti:

  1. Rebi e Virgy avranno uno Sweet Sixteen, garantito.

    Lumen

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    1. Ahahah, con tanto di catering e fotografo professionista!!!

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  2. ecco, noi invece abbiamo due amici che sono l'opposto. vanno per una settimana in montagna col bimbo di un anno e non gli portano neppure in giocattolo, salvo poi lamentarsi perché devono sempre stare dietro al bambini che altrimenti frigna: ovvio, si annoia!!!

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