lunedì 20 febbraio 2012

Chi non ha paura?

Se partorissi domani terrei un neonato in braccio per la prima volta. Non ho mai visto una donna allattare. Ho messo una sola volta un pannolino, ma non fa testo perché non riuscivo ad allacciarlo ed il bambino aveva tre anni e ha riso di me. Se partorissi domani avrei paura.

Appartengo alla prima generazione cresciuta senza il senso della comunità : abbiamo studiato tanto, ma ci manca la sottovalutata saggezza popolare.
Una volta si cresceva in grandi case con nonni, fratelli, cugini e vicini. Mentre gli adulti lavoravano i bambini passavano le giornate in cortile e i più grandi si prendevano cura dei più piccoli. In famiglia si sapeva fare un po' di tutto e fin da bambini si imparava tutto quello che c'è da sapere su come coltivare l'orto, aggiustare un anta traballante, riattaccare bottoni e cerniere, preparare la conserva di pomodoro e su come crescere i figli.
Oggi compriamo le verdure e la passata al supermercato, se un'anta traballa chiamiamo il falegname o compriamo un nuovo armadio all' Ikea e, se  sappiamo riattaccare un bottone, quando a rompersi è la cerniera si organizza un bel sabato pomeriggio all'outlet per rinnovare il guardaroba. Niente si ripara, tutto si cambia... tranne i figli.
Se partorissi domani avrei paura perché non saprei da che parte iniziare. Non ho mai cresciuto un figlio, non ho mai visto nessuno farlo, non mi hanno mai raccontato come si fa. L'istinto e il buon senso mi sarebbero sicuramente d'aiuto, ma poi mi guardo intorno e mi rendo conto che il primo si è perso nel dedalo delle nuove tecnologie e il secondo va a farsi benedire con gli ormoni della maternità.

Le madri di oggi maneggiano il neonato quasi fosse una bomba da disinnescare o una delicatissima creatura di cristallo. Appena tornate a casa dall'ospedale chiamano il pediatra per sapere a che ora allattare e da quel momento le chiamate si susseguono all'infinito: ha preso poco peso, ha le coliche, si sveglia cinque volte a notte, non si sveglia per la poppata notturna, ha il culetto arrossato... Nei primi mesi, poi,  non  perdono mai di vista il neonato, nemmeno per un attimo, nel timore che possa accadergli qualcosa.

Al supermercato ho sentito una neomamma lamentarsi perché la sera prima il marito era rientrato tardi dal lavoro e lei non era quindi riuscita farsi la doccia mentre la bambina dormiva.
Inorridita da un'idiozia di tale portata, racconto quello che ho sentito ad una collega che ha un bimbo di quattro mesi. Lei scoppia a ridere e mi sento sollevata, convinta che la madre del supermercato sia una folle eccezione. "Anche mio marito lavora, che discorsi, ma io porto la carrozzina in bagno e faccio tutte le docce che voglio!" aggiunge la mia collega. Sono agghiacciata. Indago quindi tra altre madri che conosco e scopro che è prassi comune portarsi sempre il bambino in bagno, anche per fare pipì. Non ho osato indagare oltre.

Ho chiesto a mia madre e ho scoperto che non solo non ha mai condiviso con me la sua toilette personale (grazie mamma!), ma ricorda anche di avermi lasciato in casa da sola a dormire nella mia carrozzina  per andare a buttare la spazzatura, firmare una raccomandata e, una volta, per comprare il latte al negozio all'angolo.  Non sono morta, non ho subito traumi infantili. Era una madre snaturata? Sicuramente no. Era una madre migliore di quelle di oggi? Sicuramente sì, ma solo perché non era spaventata.
Non sono una pediatra, ma penso che per un neonato sia molto meglio stare nella culla in camera, piuttosto che in un bagno caldo e saturo di vapore, seppur sotto l'occhio vigile della madre che si sta facendo la doccia. E'  un pensiero razionale, una deduzione logica, ma chi ha paura perde logica e razionalità.
Le neomamme di oggi hanno paura dei loro stessi figli e la trasformano in paura per i loro figli.



7 commenti:

  1. Sto progettando di erigire una statua equestre a tua immagine e somiglianza. Ne avremmo di cose da raccontarci! :D

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ahahah! Una statua equestre..meravigliosa!
      Troppo buona

      Elimina
  2. sìsìsì statua equestre, ma in bronzo è noiosa, facciamo in cioccolato fondente MASSICCIO? :D

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sììììììì!!! il cioccolato è godurioso, quello fondente è un piacere mistico!

      Elimina
  3. Màh, guarda, sarà che io sono un'eccezione, ma mi basta citarti cos'è successo due sole volte in cui mia mamma mi ha lasciata sola da piccolina: una di queste mi sono MANGIATA (giuro!) il vix vapor da inalare nel naso, nel senso che sono riuscita a smontarlo e a ficcarmelo in bocca, l'altra invece sono cascata dal lettino, rischiando di picchiarmi la testa (una testata sul pavimento dubito che faccia bene a una bambina piccola). In entrambi i casi mia mamma si era solo allontanata qualche minuto per riassettare la casa: è vero che sono spravvissuta e lo sto raccontando senza problemi, ma è perchè mi è andata bene, e parlo del secondo caso.
    Quindi forse non è sbagliato tenere sempre sotto gli occhi i bambini, specie quando sono molto piccoli!|

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non sei un'eccezione: i bambini sono così!
      Però certe cose non si possono evitare nemmeno se fissi tuo figlio ventiquattro ore al giorno.
      Una bimba era nella vasca da bagno, la mamma le stava insaponando la schiena intanto l'acqua scorreva dal rubinetto; lei ha visto bene di allungare la manina e chiudere l'acqua fredda. L'acqua è diventata subito bollente e si è scottata i piedi e le caviglie (i segni sono rimasti per settimane!). Una bambina era al tavolo con la mamma. La mamma stava facendo dei conti (credo), la piccola ritagliava dei fogli (forbici da bambino, punta arrotondata). La mamma guarda la piccola ritagliare, guarda la calcolatrice, guarda la piccola...che si è tagliata una ciocca di capelli e sembra affetta da alopecia!
      Certe cose non si possono evitare.... PS i capelli mi sono ricresciuti e ho imparato a chiudere prima 'acqua calda, poi quella fredda ;)

      Elimina
    2. Ma infatti sono d'accordo! Dico solo che, visti gli es. che mi hai raccontato anche tu, è comprensibile che una mamma abbia paura a lasciare solo il suo bambino e personamente non approvo una madre che se ne esce tranquillamente a fare delle commissioni, perchè "tanto certe cose non si possono evitare": se devono succedere, che almeno accadano in sua presenza, in modo che il suo intervento possa essere tempestivo!

      Elimina